Attenzione
Mozione per chiedere le dimissioni di Celli
Bianchi e Giorgi: l’amministratore di Itinera se ne vada. La Cgil: falso che il bando non sia costato
LUCCA. Non accenna a placarsi la bufera su Itinera. Le consigliere comunali Maria Laura Chiara Giogi (Movimento 5 Stelle) e Roberta Bianchi (Rifondazione comunista) hanno protocollato una mozione per chiedere le dimissioni dell’amministratore unico Laura Celli: «Ormai troppe volte - scrivono - siamo dovute intervenire a mezzo stampa, con comunicati e contro comunicati sulla questione Itinera. Ieri (mercoledì, ndr) abbiamo depositato in Comune una mozione con la richiesta di revoca dell'amministratore unico Laura Celli, perché riteniamo che troppe cose debbano essere chiarite. Auspichiamo che tale chiarimento possa avvenire presto e che dal dibattito in Consiglio scaturiscano elementi utili anche a capire quale futuro l'Amministrazione pensa per Itinera, non solo per mantenerla ma per valorizzarla, con l'obiettivo di potenziare il turismo a Lucca».
Su un altro versante, attacca anche la Filcams Cgil, tramite il dipendente Gabriele Cisetti e Massimiliano Bindocci. Il sindacato stigmatizza il fatto che mentre l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli spiegava che «il bando non era costato un euro», la sua collega di Itinera pubblicava una consulenza da 400 euro a uno studio legale per un parere sul bando. Soldi che vanno ad aggiungersi ai 4.500 euro di incarico a Valentina Maggi. «Bortoli - scrivono i sindacati - sostiene che “non è solo per la selezione, ma per consulenze nell'arco di sei mesi”, fatto sta che non essendo stato chiarito cos’altro abbia prodotto questa professionista esterna, dobbiamo ritenere che quantomeno una quota parte di quei 4.500 euro siano da ascrivere alla preparazione del bando. Dato che Bortoli ci invita a “consultare meglio il nostro staff tecnico” ci chiediamo: se erano così tranquilli di essere nel giusto in merito alla legittimità del voto minimo di laurea e sono stati confortati in questo anche dal parere di un avvocato, perché allora hanno ritirato il bando?».
Sulla questione della chiusura di Itinera, poi, il sindacato invita Bortoli a una «maggiore prudenza» su notizie che possono mettere in allarme i lavoratori. «Alla Celli che nega che il personale sia ridotto ai minimi termini - infine - ribadiamo che a Itinera il personale èsotto organico, tanto che per sostiruire i dipendenti assenti si ricorre all'utilizzo di una stagista Giovanisi, lasciata perfino in ufficio da sola in assenza del suo tutor aziendale. L'entrata in servizio di 2 addetti stagionali full time per noi non e'piu'differibile ormai in piena stagione turistica. Ribadiamo la nostra contrarietà al ricorso a personale che non sia in possesso della conoscenza di 3 lingue per garantire un'accoglienza adeguata ai turisti».
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