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Italia Nostra contro il traliccio a Verni «Rovina l’ambiente»

Italia Nostra contro il traliccio a Verni «Rovina l’ambiente»

L’associazione mette nel mirino anche il Comune «Non ha ancora approvato il piano delle antenne»

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GALLICANO. Italia Nostra interviene contro l’annunciato progetto che prevede l’installazione di un'antenna di telefonia mobile a Verni, nel comune di Gallicano.

Un attacco che è diretto anche contro l’amministrazione, in quanto l’associazione ambientalista fa presente che «il Comune di Gallicano è inadempiente perché non si è ancora dotato del Programma comunale degli impianti di radiocomunicazione così come previsto da una legge regionale del 2011 e come demandato dalle Norme di attuazione del proprio regolamento urbvanistico, approvato nel luglio 2007. Il programma avrebbe consentito preventivamente di individuare le aree alternative idonee ad accogliere questo tipo di impianto».

Sul merito dell’impianto proposto, Italia Nostra fa notare che «il territorio di Verni fa parte di un'area a forte valenza ambientale tanto da essere identificata come sito di interesse regionale di Monte Palodina dalla Regione Toscana: l'allestimento dell'impianto di telefonia mobile andrebbe a scontrarsi pesantemente con i criteri che hanno determinato la perimetrazione di quest'area». Inoltre, spiega Legambiente, la legge regionale presscrive che “il titolo abilitativo è rilasciato nell'ambito di un procedimento) in cui è verificata la compatibilità edilizia, urbanistica e paesaggistico ambientale”. La realizzazione a Verni di questo impianto nuocerebbe gravemente alla percezione dell'insieme naturale e paesaggistico che viene così definito dal Regolamento urbanistico: “Intorno a Verni e Trassilico, corrispondente al Subsistema Territoriale di PS Territorio di Verni e di Trassilico, predominano i sistemi agricoli storici sviluppatisi intorno ai centri di antica formazione ...”. L'area è quindi riconosciuta di alto pregio naturalistico e storico ma l'enorme antenna, se realizzata, concentrerebbe su di sé gli sguardi rivolti verso i due paesi e al Monte Palodina impattando gravemente e definitivamente l'ambiente circostante. Italia Nostra seguirà l'evolversi della vicenda in ogni suo passaggio procedurale e segnalerà alla cittadinanza e alla autorità competente ogni forzatura dai precetti legislativi».

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