Cascio ricorda i suoi cittadini caduti sul lavoro
MOLAZZANA. Una cerimonia semplice e toccante, senza istituzioni e parate, per ricordare tutti i caduti sul lavoro di Cascio e dintorni. Le associazioni paesane dell'operoso centro nel comune di...
MOLAZZANA. Una cerimonia semplice e toccante, senza istituzioni e parate, per ricordare tutti i caduti sul lavoro di Cascio e dintorni. Le associazioni paesane dell'operoso centro nel comune di Molazzana, si sono come sempre rimboccate le maniche, riportando all'antico splendore il Monumento ai Caduti, donato alla collettività ben 25 anni fa da un gruppo di cittadini che decisero di onorare al meglio la memoria di Rodolfo Leonardi, un ragazzo di Cascio di appena 27 anni che lasciò la giovane moglie ed un figlio di appena sei mesi per un incidente sul lavoro alla cartiera di Castelnuovo, nel tentativo vano di salvare due compagni di lavoro.
E domenica 1° Maggio, su iniziativa dei volontari dell'Asr Cascio (vero motore sociale del paese), e coadiuvata da altre associazioni paesane come i Donatori di sangue Fratres, Gruppo Alpini e Associazione campanari è stato promosso un momento di ricordo, con la benedizione del monumento, per ricordare i tanti morti sul lavoro.
La cerimonia, di fatto, conclude degnamente un lungo lavoro di ripulitura e sistemazione che ha riportato a piena dignità l'antica Porta delle Mura, luogo civilmente sacro, dove sono anche le lapidi dedicate ai caduti della prima e seconda guerra mondiale.
E la semplice commemorazione si è conclusa con un aperitivo nella struttura de La Stalletta, dove faceva bella mostra il nuovo pavimento in autobloccanti che insieme ad un adeguato taglio di alberi ha dato una veste ancor più elegante e panoramica alla struttura nel pieno centro del paese.
Tanti sono stati i tributi che Cascio ha dato al lavoro e se nella Chiesa parrocchiale l'ambone è offerto dai minatori di Cascio e se in una nicchia c'è la statua di Santa Barbara qualcosa vorrà pur dire.
Ed i non dimenticati più recenti drammi di Luisa Pieroni e Alvaro Togneri hanno mostrato come anche l'agricoltura abbia voluto i suoi lutti.
Nicola Bellanova
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