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il caos su itinera

La Filcams chiede un incontro urgente

La Filcams chiede un incontro urgente

LUCCA. Non accenna a placarsi la polemica su Itinera, sul concorso revocato per un addetto di sportello e adesso sulla possibile fine di questa foruma della partecipata del Comune quando saranno in...

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LUCCA. Non accenna a placarsi la polemica su Itinera, sul concorso revocato per un addetto di sportello e adesso sulla possibile fine di questa foruma della partecipata del Comune quando saranno in vigore i contenuti del testo unico Madia in approvazione.

Laura Celli, amministratore unico di Itinera, puntualizza un aspetto già evidenziato dall’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli. Il fatto cioè che «vista la normativa in evoluzione, ovvero il decreto Madia, in via prudenziale abbiamo bloccato il bando, perché non si sa al momento quale futuro aspetta Itinera. In vista dell’estate, la società ha acquisito un dipendente in mobilità da un’altra partecipata e il suo orario di 25 ore settimanali è stato portato a quaranta. Al desk di Itinera vanno quattro persone, per un totale di 160 ore settimanali. Il nuovo addetto si occuperà di altri servizi».

«Come Filcams - interviene il sindacalista Massimiliano Bindocci - quanto prima chiederemo al Comune un incontro per sapere cosa si vuole fare di Itinera e dell’accoglienza turistica a Lucca. E quale futuro attende i dipendenti di questa società. Ci auguriamo che le tante circostanze aperte per il Comune - aggiunge l’esponente della Filcams Cgil - dal caso Itinera alle mense scolastiche alle farmacie comunali inducano la stessa amministrazione a riflettere, la inducano al dialogo e all’umiltà. Del resto anche le farmacie comunali hanno problemi enormi di organico. Non chiediamo di più: chiediamo che venga rispettato il numero di addetti previsto per le farmacie».

E su Itinera è polemica anche Laura Giorgi del Movimento 5 Stelle. «Credo - spiega la consigliera - ci sia da aggiunger poco, salvo sottolineare il riscontro di un' approssimazione amministrativa nel condurre certe cose. Consigliamo a Bortoli di andarsi a leggere un decreto d'urgenza emesso dal Presidente del Tar Lazio (n. 5673 del 16 dicembre 2015), con il quale, sulla base delle disposizioni vigenti, legge delega 124/2015 compresa, è stata acclarata la soppressione del voto di laurea quale criterio di accesso a concorsi e selezioni pubbliche».

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