Il Tirreno

Lucca

Incubo topi a S.Vito la scuola non riapre almeno fino a sabato

Incubo topi a S.Vito la scuola non riapre almeno fino a sabato

Trovati altri escrementi nei corridoi dell’istituto dell’infanzia Genitori arrabbiati nell’incontro di ieri col dirigente scolastico

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LUCCA. Ancora escrementi di topo nella scuola dell’infanzia di San Vito, ancora uno stop alle attività dei bambini, ancora disagi per le famiglie che ormai da una settimana si chiedono quando le lezioni torneranno alla loro regolarità.

Ieri sera il dirigente scolastico, Giovanni Testa, ha incontrato i genitori dei piccoli alunni ai quali ha comunicato che il problema non è ancora stato risolto del tutto e che per questo motivo anche oggi la scuola rimarrà chiusa.

«La situazione è comunque migliorata - precisa il dirigente - ci hanno spiegato che per completare la deratizzazione e l’igienizzazione dell’istituto è normale che serva del tempo, diciamo che è un andamento normale in questi casi quindi anche domani (ndr. oggi) l’attività sarà interrotta. Il 6 maggio invece la scuola sarebbe stata chiusa a causa dello sciopero delle cooperative che lavorano con la scuola quindi se ne riparlerà sabato». Anche ieri infatti, a scuola sono state trovate ancora delle tracce di escrementi. «Non nei locali della mensa - spiega Giovanni Testa - e nemmeno nelle aule ma nei corridoi, anche se in minima parte, gli escrementi c’erano ancora». L’incontro con i genitori è stato piuttosto sentito e non sono mancate alcune comprensibili contestazioni visto il disagio che la chiusura della scuola sta causando loro. «Domani (ndr.oggi) a quanto so una delegazione di genitori andrà in Comune - ha detto ancora il dirigente - per chiedere delle spiegazioni visto che alla riunione non era presente alcun rappresentante dell’amministrazione comunale».

Dal canto suo anche l’assessore Ilaria Vietina, da noi contattata, ha confermato che «il problema è in via di risoluzione e che la cosa più probabile è che l’istituto riapra nel giro di un paio di giorni».

L’assessore ha poi aggiunto che questo è l’iter previsto quando si effettuano le operazioni di deratizzazione anche perché «un intervento radicale prevederebbe l'uso di sostanze chimiche importanti che però non sono consigliabili in un luogo frequentato dai bambini».

Federica Scintu

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