Il Tirreno

Lucca

centro storico

Ruba un cellulare in pizzeria arrestato 21enne

Ruba un cellulare in pizzeria arrestato 21enne

LUCCA. È stato arrestato dalla polizia per aver rubato il cellulare a uno dei dipendenti della pizzeria “da Felice” in via Buia. Si tratta Harfachi Simouhamed, 21 anni, origini nordafricane, ma...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. È stato arrestato dalla polizia per aver rubato il cellulare a uno dei dipendenti della pizzeria “da Felice” in via Buia. Si tratta Harfachi Simouhamed, 21 anni, origini nordafricane, ma cittadino italiano, che ieri è stato processato per direttissima e condannato a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa con i benefici di legge. Per il giovane, residente a San Paolo Civitate (Foggia) è stato anche disposto il foglio di via obbligatorio che gli vieta di tornare nel territorio comunale di Lucca per due anni.

Harfachi è stato arrestato dalla polizia nella mattinata del 2 maggio. Su disposizione della sala operativa, le pattuglie della Volante sono intervenute in centro, dove era stata segnalata la presenza di un giovane, di carnagione olivastra con una voglia sul viso, che offriva porta a porta servizi per l’erogazione di energia per conto dell’Enel (non è chiaro se avesse titolo di farlo o se si fingesse venditore). Peccato che intorno alle 12.15 avesse rubato un cellulare Samsung S6 custodito nel locale adibito ad uso privato dei dipendenti della pizzeria “da Felice” in via Buia.

Le pattuglie hanno rintracciato un giovane corrispondente alla descrizione in via San Giorgio. Dopo un primo controllo da parte degli operatori, il giovane ha consegnato spontaneamente il telefono, sostenendo tuttavia di averlo trovato per terra lungo la strada. Gli agenti a quel punto hanno contattato la vittima del furto il quale, dopo aver riconosciuto senza ombra di dubbio il proprio cellulare, ha notato che il telefonino era privo della cover trasparente oltre a essere stato manomesso e “resettato” tanto da non consentirgliene più l’uso. In sede di denuncia, quest’ultimo ha segnalato anche l’assenza della sim vard, probabilmente asportata con l'intento di eliminare ogni collegamento tra l’apparecchio telefonico e l’effettivo proprietario, e ha anche riferito che il malvivente, che lui stesso aveva notato poco prima dell’accaduto davanti al citofono dell’ingresso a fianco alla pizzeria, si era introdotto nei locali riservati della stessa, utilizzati come spogliatoio, forzando poi un armadietto dove si trovava il proprio giubbotto nella cui tasca era custodito il telefono. Per questo motivo il giovane marocchino è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web