Attenzione
In balìa dei ladri «Rubano ovunque»
Continua la raccolta firme per spostare la caserma di Piegaio
LUCCA. Le attività commerciali a San Martino in Freddana sono quasi tutte lì, affacciate sulla via per Camaiore. Un passaggio ideale per i criminali che approfittando del buio si fermano, svaligiano e scappano senza troppe difficoltà sfruttando tutte le vie di fuga che è in grado di offrire una striscia di territorio che lambisce quattro comuni. Sono pochi i negozianti che possono raccontare di essere finora stati graziati dai ladri e, stando a quanto ci riferiscono alcuni abitanti di San Martino in Freddana, anche fra le case purtroppo non sono tante quelle rimaste inviolate. Ce le indicano, una a una, andando a comporre un lungo elenco di colpi messi a segno quasi sempre di notte e approfittando dell’assenza dei proprietari per portare via contanti e oggetti preziosi dandosela poi a gambe. Ma il triste primato spetta alla farmacia del piccolo paese dove, per quattro volte in due anni, i ladri hanno fatto man bassa di contanti e a volte anche di farmaci facilmente piazzabili sul mercato nero. «L’ultima volta sono entrati l’8 aprile. Hanno spaccato la vetrina e portato via il registratore di cassa - racconta la titolare, Annamaria Moschini - altre volte anche farmaci come il viagra. Nonostante l’allarme e le telecamere sono entrati lo stesso e non sono nemmeno riusciti a prenderli, noi qui abbiamo sempre più paura». Poi il colpo alla Banca Toscana, dopo appena due settimane. Un mese prima la banda dell’acetilene aveva fatto saltare il bancomat della Crl di Monsagrati. Ed è da questa esasperazione, dalla voglia di potersi nuovamente sentire sicuri sul proprio posto di lavoro o nelle singole abitazioni che è nata la petizione promossa da Giuseppe Nardi, del comitato di Torre ed ex presidente della circoscrizione 6 e da Palmiro Filippo Bini, ex sindaco di Pescaglia negli anni ’70, per chiedere che la caserma dei carabinieri di Piegaio venga spostata a San Martino in Freddana. In pochi giorni sono già arrivate le prime sottoscrizioni non solo da parte dei commercianti ma anche degli abitanti.
«Il ferro si batte quando è caldo. La stazione dei carabinieri deve essere spostata per forza - spiega Palmiro Bini - ora vengono in paese ma Piegaio è a 12 chilometri da San Martino in Freddana. Noi abbiamo bisogno che sia qui perché siamo del tutto scoperti. Se la nostra richiesta non sarà ascoltata siamo disposti a rivolgerci anche alla Regione o al Ministero. Sappiamo che le forze dell’ordine hanno sempre meno risorse ma qualcosa va fatto e visto che la stazione dei carabinieri di Piegaio si inserisce in un contesto già dotato di altri presidi di controllo chiediamo solo che venga coperta una zona che è invece sguarnita». E anche l’abitazione di Pamiro Bini era stata presa di mira qualche anno fa dai ladri. «Mi ricordo che era la sera di Halloween - racconta - mia moglie tornò a casa e trovò il cancello legato con una corda. Fuori vide una persona a cui chiese di darle una mano senza pensare che fosse il basista. Portarono via dell’oro e anche un pezzo di pecorino che trovarono sul tavolo». Ma a San Martino in Freddana c’è anche chi, di fronte alla petizione, ha reagito invitando il paese alla calma. «La raccolta firme è un buon intento ma non è venuta fuori al momento giusto - spiega Emanuele, titolare dell’edicola sulla via per Camaiore - Io ho firmato ma dopo ci ho riflettuto meglio e non vorrei che si utilizzasse il timore della gente per creare un caso politico. Spostando la caserma da un territorio a un altro non risolve nulla. Il problema dei furti c’è da tutte le parti e sono il primo che ha paura ma alzare la voce e non fare niente serve a poco. Poi è chiaro, se mi dovessero svaligiare il negozio sarei il primo ad incatenarmi in Comune ma sono sicuro che l’amministrazione si sta già muovendo per mettere in campo dei provvedimenti che mirano a garantire una maggiore sicurezza».
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