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Guerra agli autovelox, l’automobilista lo abbatte

Guerra agli autovelox, l’automobilista lo abbatte

Negli ultimi mesi sono aumentati i vandalismi contro i rilevatori di velocità. L’ultimo episodio sulla via Romana, ma stavolta è un incidente fortuito

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ALTOPASCIO. Stavolta, forse, i vandali non c'entrano. C’entra, invece, un conducente poco avveduto e che ha spinto troppo sul gas. Fatto sta che una delle postazioni autovelox installate sulla via Romana a Chimenti per rendere più sicuri tratti di strada dove di solito gli automobilisti premono sull'acceleratore, è stata colpita e scaraventata nel campo, tra l'erba alta. La dinamica dell'episodio, segnalato su una pagina locale di Facebook, potrebbe far pensare anche a un episodio di vandalismo, come quelli che si sono verificati già nei comuni vicini. Ma non si esclude che il bussollotto sia stato centrato in pieno da un'auto che filava un po' troppo.

Insomma non c'è pace per le colonnine stradali per il controllo della veloctà. E dopo Capannori ora tocca ad Altopasco. La polizia municipale ha installato la "scatola blu" con luce intermittente notturna lungo la Romana a Chimenti, vicino al centro abitato, dopo le proteste dei residenti per l'alta velocità. Altri dissuasori, dalla forma simile ad un cubo, sono presente sulla via Mammianese e la Bientinese, arterie a rischio dove in passato si sono verificati incidenti, anche mortali.

I contenitori degli autovelox sono stati messi a filo strada su entrambi i sensi di marcia in modo da controllare le auto nelle due direzioni. In tutto gli speed control in dotazione al comando della polizia municipale sono nove e l'autovelox viene inserito a rotazione nelle scatole in modo che chi si trova al volante non sappia se rischia una multa. E nel dubbio, però, rallenti. 

I vandalismi non sono certo una novità nella Piana. Poco tempo fa i rilevatori di velocità sono finiti ko a Capannori. Qualche mese fa a Camigliano con i velo ok sdradicati dopo essere stati appena installati. Anche a Marlia e S. Colombano sono stati spesso ritrovati rovesciati nei campi, a volte anche parecchia distanza da dove erano stati piazzati. In altri casi, sono proprio spariti, costringendo il Comune a rimpiazzarli o rimetterli al suo posto. Davvero singolare quanto accaduto a Massa Macinaia dove qualche vandalo ha usato della vernice per "oscurare" l'occhio della telecamera del box. Che i Velo Ok, il bussolotto arancione che non è un autovelox ma che può contenerlo, siano uno tra i bersagli preferiti delle bravate dei "soliti ignoti" è un dato di fatto.

Una guerra che costa alle casse comunali (e ai cittadini) visto che ogni Velo ok costa circa mille euro. A Capannori si è corsi ai ripari con una soluzione: fissare il box al terreno con due tondini di ferro. Basterà?

Nicola Nucci

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