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Lucca

Caso rene, sospeso l'urologo

Caso rene, sospeso l'urologo

Si è riunita la commissione disciplinare incaricata di valutare la posizione dei due medici coinvolti nell'asportazione del rene sbagliato

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LUCCA. Si è riunito oggi (mercoledì 4 maggio) l’ufficio di disciplina dell’Asl Toscana nord ovest che si è espresso sulla posizione di due professionisti a seguito dei fatti che hanno portato all’asportazione di un rene non malato ad un paziente, Guido Dal Porto, sottoposto a nefrectomia all’ospedale di Lucca.

In data 29 aprile i responsabili dei settori di Urologia e Diagnostica per Immagini avevano segnalato i nominativi dei due medici, l'urologo Stefano Torcigliani e la radiologa Claudia Gianni, all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari, che oggi si è riunito ed ha stabilito di avviare il procedimento disciplinare nei confronti dei due medici ipotizzando e contestando loro gravi mancanze, riservandosi l'adozione dei provvedimenti del caso dopo l’audizione degli interessati e l’accertamento delle responsabilità.

L'Azienda ha inoltre deciso di sospendere dal servizio in via cautelativa il medico urologo, visto che si dovranno espletare in tale ambito approfondimenti sui fatti oggetto del procedimento disciplinare. Il contratto collettivo nazionale di lavoro prevede, infatti, questo tipo di sospensione cautelare (articolo 9 del contratto integrativo della dirigenza medica e veterinaria) nei casi in cui si debbano effettuare ulteriori accertamenti sui fatti oggetto del procedimento, insieme alla contestazione disciplinare. Nessuna sospensione invece per il medico radiologo, la cui tipologia di errore (inversione del lato destro con il lato sinistro nell’attribuzione della sospetta patologia del rene) è già di per sé evidente.

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