Lasciò da sola la figlia di 21 mesi: condannata per abbandono di minore
L'episodio è avvenuto il 7 agosto 2015: alla giovane madre è stata tolta la patria potestà. Bimba affidata alla nonna
LUCCA. Una storia che ha profondamente colpito anche gli investigatori e che vede protagonista in negativo una mamma di appena 21 anni probabilmente incapace di individuare i comportamenti da tenere e assumersi la responsabilità nei confronti dei figli. La giovane donna ha abbandonato nel cuore della notte la sua bambina di appena 21 mesi. Sola, al buio, nella lettino di casa.
Fortunatamente l’amore della nonna della piccina unito alla preoccupazione costante per quella figlia seguita dai servizi sociali che, probabilmente, non aveva contezza degli obblighi morali e civili nei confronti di una bimba indifesa. Così, dopo aver telefonato invano a casa della figlia, ha deciso di salire in macchina e raggiungerla. La porta di casa è chiusa a chiave e le finestre sono sigillate. Il timore che possa essere accaduto qualcosa di grave l’assale e avverte i carabinieri. Sul posto si precipitano i militari di San Lorenzo a Vaccoli che rompono una tapparella ed entrano in casa. La bimba è nel suo lettino che dorme placidamente.
La mamma invece non c’era e non tornerà prima di diverse ore. L’episodio avviene il 7 agosto 2015 e i militari provvedono subito ad informare le assistenti sociali. Alla giovane madre viene tolta la patria potestà e la sua bimba viene affidata alla nonna. Ieri mattina davanti al gup Silvia Mugnaini il processo per abbandono di minore. L’accusa chiede otto mesi di reclusione, il giudice condanna l’imputata esattamente alla metà della pena richiesta dal pubblico ministero.
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