Proteste
Falso venditore ruba un cellulare: arrestato
Lucca: gli uomini della volante rintracciano un giovane responsabile di un furto ai danni di un dipendente della pizzeria "da Felice"
LUCCA. La polizia, nella mattinata del 2 maggio, ha arrestato una persona di origine marocchina di 21anni ritenuto responsabile del delitto di furto aggravato. Su disposizione della sala operativa, le pattuglie della Volante sono intervenute in centro, dove si segnalava la presenza di un giovane sobriamente vestito, di carnagione olivastra con una voglia sul viso, che offriva porta a porta servizi per l’erogazione di energia per conto di un Ente. Peccato che intorno alle 12.15 avesse rubato un cellulare Samsung S6 custodito nel locale adibito ad uso privato dei dipendenti della pizzeria “da Felice” in via Buia.
Le pattuglie hanno rintracciato un giovane corrispondente alla descrizione in via San Giorgio. Dopo un primo controllo da parte degli operatori, il giovane consegnava spontaneamente il telefono, sostenendo tuttavia di averlo rinvenuto in terra lungo la strada. Gli agenti provvedevano, pertanto, a prendere gli opportuni contatti con la vittima del reato, il quale, dopo aver riconosciuto senza ombra di dubbio il proprio apparecchio telefonico, riscontrava che lo stesso era privo della cover trasparente oltre ad essere stato manomesso e resettato tanto da non consentirgliene più l’uso.
In sede di denuncia, quest’ultimo non solo riscontrava l’assenza della Sim Card, probabilmente asportata con l'intento di eliminare ogni collegamento tra l’apparecchio telefonico e l’effettivo proprietario, ma riferiva, inoltre, che il malvivente, da lui stesso notato poco prima dell’accaduto davanti al citofono dell’ingresso di fianco alla pizzeria, si era introdotto nei locali riservati della stessa, utilizzati come spogliatoio, forzando poi un armadietto dove si trovava il proprio giubbotto nella cui tasca era custodito il telefono.
Il giovane marocchino, condotto per gli accertamenti di rito in Questura, veniva tratto in arresto. Nella mattinata del 3 maggio, nel giudizio direttissimo, è stato convalidato il suo arresto e disposta la condanna a 8 mesi di reclusione con pena sospesa. Il giovane, residente a San Paolo di Civitate (FG) è stato munito di foglio di via obbligatorio, con contestuale divieto di ritorno nel Comune di Lucca per 2 anni.
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