Il Tirreno

Lucca

«Qui lavoriamo sotto stress»

«Qui lavoriamo sotto stress»

Denuncia dell’associazione “Per non morire”. Anche i medici criticano le condizioni

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sul caso di malasanità interviene anche l'ordine dei medici che esprime “preoccupazione e partecipazione per i colleghi implicati. Auspica che vengano migliorate le condizioni di lavoro in cui spesso questi sono costretti ad operare e che sovente sono alla base di episodi avversi, al di là della responsabilità professionale individuale”. Il presidente dell'ordine convocherà nei prossimi giorni gli interessati per acquisire direttamente elementi di valutazione in attesa delle risultanze della commissione regionale per il rischio clinico.

Anche l’associazione “Per non morire” di cui in sono membri molti dipendenti Asl, che denunciano le condizioni critiche in cui sono costretti a operare. «Le condizioni ambientali del San Luca sono, secondo noi ma anche secondo molti dei mass media locali e non, poco sufficienti ad un vivere la malattia ed a curarla. Quindi è per noi, abbastanza evidente che, le condizioni sfavorevoli superano di gran lunga le capacità e le risorse proprie del sistema. L'errore di cui stiamo, nostro malgrado, deriva da una "approssimazione lavorativa" che, sempre secondo la nostra opinione, è la risultanza di molti fattori connessi l'un l'altro. Ma, uno su tutti predomina lavoro stressante, assenza di veri investimenti, limitazione del personale, lacune organizzative dettate dal nuovo modello sanitario. Insomma una serie di fattori voluti e attuati dalla legge sanitaria a scapito del pubblico ed a vantaggio del privato. Lungi da noi essere "sciacalli" a basso costo, ma non si può negare l'evidenza o celare carenze di "fattibilità operativa e lavorativa" che, spesso sono parzialmente presenti nel lavoro quotidiano dei sanitari del San Luca».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa