Il Tirreno

Lucca

Prima la caduta, poi l’incidente sull’A11

di Tiziana Gori e Federica Scintu
Prima la caduta, poi l’incidente sull’A11

Il piccolo precipita a casa da un’altezza di due metri e mezzo: durante il trasporto al Meyer l’ambulanza tampona un’auto

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LUCCA. Prima la caduta da un’altezza di circa due metri e mezzo, poi l’incidente sulla A11, tra il casello di Pistoia e quello di Prato ovest, durante il trasferimento in ambulanza al Meyer di Firenze.

Il mezzo della Croce Verde di Porcari tampona un fuoristrada guidato da un ventiquattrenne di Firenze. Nell’impatto la barella sulla quale è sdraiato un bambino di sette anni di Barga finisce addosso al medico, pure l’infermiere sbatte la testa ma per fortuna nessuno si fa tanto male, compreso il piccolo le cui condizioni di salute non subiscono peggioramenti. L’autista dell’ambulanza cerca di controllare il mezzo impazzito ma non riesce a evitare l’urto, il cofano si accartoccia su se stesso; accanto a lui c’è il padre del piccolo: ferito, ma in modo lieve. Stessa sorte anche per l’automobilista ventiquattrenne, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato in codice verde.

Alla fine il bilancio dell’incidente è di cinque feriti e tanta paura, soprattutto per il piccolo paziente che ora si trova ricoverato nel reparto di Pediatria dell’ospedale fiorentino a causa di un brutto trauma cranico dovuto alla caduta. Le sue condizioni di salute, col passare delle ore, sono migliorate tanto che i medici hanno sciolto la prognosi. Le sue condizioni venivano definite «stabili ma incoraggianti» già dal mattino di ieri e ora resterà in osservazione almeno per alcuni giorni.

Tutto è cominciato intorno alle 20 di venerdì. Il bambino si trovava nella sua abitazione quando a un certo punto è precipitato da due metri e mezzo circa d’altezza. Nella caduta (avvenuta presumibilmente, stando alle informazioni raccolte, da una tettoia o da una finestra della casa) il piccolo ha sbattuto la testa al suolo. I genitori hanno chiamato il pronto soccorso chiedendo l’intervento di un’ambulanza che arriva sul posto e trasporta il piccolo al San Luca in codice giallo. Dopo tutti gli accertamenti del caso però, vista anche la tenera età del piccolo, dall’ospedale di Lucca viene disposto il trasferimento del paziente al Meyer di Firenze.

C’è un’unica ambulanza attrezzata per il trasporto dei bambini e disponibile, ed è quella della Croce Verde di Porcari. A bordo l’autista, il medico e l’infermiere che caricano il piccolo paziente e insieme al padre imboccano l’A11 diretti al Meyer di Firenze.

Intorno all’una di notte, più o meno all’altezza del chilometro 22, il tamponamento. L’autista ha raccontato ai soccorritori di aver perso il controllo del mezzo a causa di un guasto meccanico. Nonostante il tentativo di frenata è andato a sbattere violentemente contro un fuoristrada Toyota che lo precedeva. Praticamente distrutta la parte anteriore dell’ambulanza, e gravi danni anche al fuoristrada.

I due mezzi hanno fermato la loro corsa poco più avanti, non coinvolgendo fortunatamente nessun altro veicolo. Il primo a essere soccorso è stato ovviamente il piccolo che è arrivato al Meyer a bordo di un’altra ambulanza. Il giovane alla guida della Toyota, un fiorentino di 24 anni, è uscito da solo dall’auto. Per lui solo molto spavento. Così è stato, nonostante il contraccolpo, anche per l’autista dell’ambulanza e il padre del bambino. Allertate dal 118, sull’A11 sono intervenute quattro ambulanze Bravo: due della Misericordia di Pistoia, una della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo, una della Croce Verde di Pistoia. Quest’ultima ha preso in carico il 24enne, le altre ambulanze il medico e l’infermiere (portati al pronto soccorso del San Jacopo di Pistoia in codice giallo) e gli altri due uomini, trasferiti per accertamenti in codice verde al pronto soccorso del Santo Stefano di Prato. L’esatta dinamica dell’incidente è in corso di ricostruzione da parte della polizia stradale di Montecatini, intervenuta con una pattuglia per i rilievi e per smistare il traffico.

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