La manifestazione
Gesam, è bufera sulla scissione
Martinelli (Fi): «Ipotesi tramontata. Se la procedura si farà il Comune dovrà ricollocare nove dipendenti del gruppo»
LUCCA. «Tramonta la scissione asimmetrica di Gesam ideata da Tambellini e Bortoli. L'interpretazione data dal sindaco Alessandro Tambellini al termine del consiglio comunale in merito alla comunicazione di Anac su Gesam ha lasciato molto perplessi. Ha tentato di mettere in campo lo spauracchio del possibile licenziamento dei dipendenti per giustificare la scissione asimmetrica. Invece è evidente che se si dovesse arrivare alla revoca dei contratti il Gruppo Gesam avrà modo di trovare collocazione ai 9 dipendenti in discussione». Parla Marco Martinelli, presidente del gruppo di Forza Italia in consiglio.
L’attacco è su tutta la linea. «Si sono ricollocati i dipendenti del teatro del Giglio ed è quindi fuori da ogni logica che proprio Gesam introitando la liquidazione dei servizi e nella sua posizione possa licenziare nove dipendenti. Dalla lettura del documento - prosegue - si evince, a differenza di quanto dichiarato dal primo cittadino, che l'ipotesi di scissione asimmetrica, portata avanti per circa due anni da questa amministrazione comunale, è tramontata, anche prima della scadenza del 10 maggio, indicata dall'amministratore unico di Lucca holding, nella determina numero 11 del 10 febbraio 2016. Anac -continua Martinelli - pur ribadendo le criticità legali riguardanti gli affidamenti Sinergo e servizi cimiteriali, nelle conclusioni indica al Comune di Lucca la necessità di “verificare preventivamente la sussistenza di un interesse pubblico attuale e concreto finalizzato alla revoca” di questi servizi».
Secondo Martinelli, «Anac mette in dubbio l'attualità e la concretezza di questa ricerca di legittimità portata avanti ad ogni costo dall'amministrazione Tambellini. In caso di revoca dei servizi si potrà procedere alla scissione asimmetrica, solo successivamente e nel rispetto delle procedure previste dal codice dei contratti pubblici».
Durante la riunione di consiglio, «Tambellini ha chiesto a tutta l'assemblea di valutare la comunicazione ricevuta da Anac nvitando tutti i consiglieri a formulare proposte in merito. Tutto questo - conclude il presidente di Fi- arriva però fuori tempo massimo, visto che noi fin da subito abbiamo sostenuto la necessità che il Comune si dotasse di un piano alternativo alla scissione da poter mettere in campo all'occorrenza. È ora evidente che la responsabilità politica di aver perseguito come unica strada possibile la scissione sia in capo al sindaco e all'amministratore unico di Lucca Holding».
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