Sicurezza
Verso l’uscita dalla Banca del Monte
Inserita una rettifica della partecipazione di oltre 11 milioni
LUCCA. È probabilmente cominciato il lungo addio al sogno di ricreare una banca lucchese. I conti della Banca del Monte (nella quale la Fondazione Crl e Fondazione Bml hanno il 20%, mentre Carige controlla il 60%) negli ultimi anni non sono andati bene (il bilancio 2015, approvato il 23 marzo, ha segnato una perdita di 6,3 milioni di euro) e a breve potrebbe cominciare una trattativa tra San Micheletto e Carige che potrebbe portare a un’uscita.
«Quest’anno - spiega il presidente Arturo Lattanzi - abbiamo operato una rettifica di 11 milioni, che ha abbassato il nostro utile. L’abbiamo fatto perché quando acquistammo nel 2012 il 20% della Banca del Monte pagammo 9-10 milioni più per blindare la quota nostra e della Fondazione Bml. Avevamo ancora in pancia questo maggior valore e abbiamo ritenuto che ci fosse la possibilità di rettificarlo, visto che i conti ce lo consentivano».
La “blindatura”, che permette di prendere decisioni particolarmente delicate solo con l’ok 70% del capitale sociale, non è dunque più ritenuta strategica. E lo stesso Lattanzi spiega che l’investimento che nel 2012 sembrava buono, alla luce di quanto avvenuto in questi anni non verrebbe ripetuto.
«Alla Carige si sono appena insediati i nuovi organi sociali - conclude Lattanzi -. Appena possibile credo che faremo con loro una trattativa. La cosa che a noi interessa di più è che qui a Lucca ci sia una banca che funzioni». (l.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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