La manifestazione
«Revocato il bando di Itinera»
Le consigliere Bianchi e Giorgi: «Non conosciamo ancora le motivazioni ma avevamo ragione»
LUCCA. «Revocato il bando di Itinera per la formazione di una graduatoria per l’assunzione a tempo determinato di un addetto allo sportello». A darne notizia sono le consigliere Roberta Bianchi (Federazione della Sinistra) e Maria Laura Giorgi (Movimento 5 stelle) che già in passato avevano sollevato dei dubbi rispetto alla legittimità del bando in quanto, «inseriva tra i requisiti il voto minimo di laurea che la legge delega 154 del 2015 aveva soppresso».
«Non conosciamo ancora le motivazioni di tale revoca - scrivono le consigliere - ma viene da dire: "Avevamo ragione"». Bianchi e Giorgi chiamano poi in causa anche l’amministratore unico di Lucca Holding, Andrea Bortoli. «Quando abbiamo sollevato la questione, c’è stata una inusuale levata di scudi, a difesa dell’operato di Itinera, del dottor Bortoli, amministratore unico di Lucca Holding, che ci ha accusato di occuparci di questioni che non ci competevano. Ora diciamo: per fortuna ce ne siamo occupate, perché ciò ha comportato il ritiro di un bando palesemente illegittimo che avrebbe tagliato fuori molti candidati». Bianchi e Giorgi riportano poi la dichiarazione rilasciata da Bortoli in merito alla questione: «Qualora Itinera dovesse già attenersi, come senza ragione viene saccentemente affermato, al criterio di soppressione del requisito del voto minimo di laurea; ovvero - come pare auspicare la Cgil - volesse trascurare ogni altro qualificante requisito pre-selettivo, il conseguente allargamento della platea di accesso al concorso aumenterebbe in maniera sproporzionata, rispetto al limitato obiettivo di procedere solo a un'assunzione a tempo determinato, i costi e i tempi della procedura, fino a non permetterne probabilmente la conclusione in tempo utile».
«Visto che l'obiettivo era risparmiare tempo e denaro - scrivono ancora nella nota - ci chiediamo quanto sia costata questa operazione fallimentare. 4.500 euro lordi per l’affidamento dell'incarico, per la preparazione del bando a una persona esterna alla società, in quanto come dichiarato dalla società stessa all'interno non vi erano professionalità adatte allo scopo, lettere raccomandate inviate ai concorrenti per completare la documentazione, certificando sia il requisito del voto minimo di laurea che la partecipazione a uno stage operativo di almeno tre mesi, requisiti richiesti, ma non indicati tra quelli da certificare. Assicurarsi il parere di un legale, che sicuramente sarà stato interpellato per arrivare alla revoca del bando stesso».
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