Il Tirreno

Lucca

Barga, tagli ai costi per salvare sociale e servizi

Ok al bilancio: si risparmia su carta, telefoni, pulizie L’assessore Campani: «Nuova linea di lotta all’evasione»

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BARGA. Rigore e bilancino, ma i costi dei servizi pubblici (alcuni tra i meno cari della provincia) non sono stati toccati per non gravare sulle famiglie. E alla fine, seppure col solo voto contrario del gruppo di opposizione “Con Sereni per un nuovo inizio”, il bilancio di previsione del Comune di Barga è stato approvato.

Una seduta fiume, quella di giovedì a Palazzo Pancrazi, per una manovra complessiva che prevede movimenti in entrata e in uscita per circa 32 milioni di euro. Cifre importanti, seppur ridotte rispetto agli anni passati a causa del taglio dei trasferimenti statali. La manovra finanziaria illustrata dall'assessore al bilancio Caterina Campani, si muove su tre direttrici: «Onde evitare l'incorrere in aumento di tariffe e imposte che avrebbero colpito indiscriminatamente tutti i cittadini, si è deciso di avviare una nuova linea di lotta all'evasione fiscale - afferma il vicesindaco -. E come già fatto negli ultimi anni, non verrà minimamente toccato il settore del sociale dove ci saranno i soliti investimenti ed i soliti aiuti alle famiglie o ai cittadini in difficoltà».

Chiaramente, per far quadrare i conti, bisogna pur tagliare qualcosa: «I tagli ci saranno un po' su tutto tesi a risparmiare tutto il possibile: dalla carta che viene stampata dagli uffici, la cancelleria, le spese telefoniche, i giorni di pulizie, i fitti che il comune paga per poi arrivare all'area lavori pubblici con particolare riferimento alle manutenzioni straordinarie ed ordinarie di paesi, strade ed immobili». Circa 7,5 milioni, arriveranno dai tributi locali. Il resto, da trasferimenti governativi e spese in conto capitale. Secondo i calcoli dei tecnici preposti, si incasseranno 938.000 euro dall'addizionale Irpef, 2,8 milioni dall'Imu (comprese le somme non riscosse in passato), e 2.219.000 dalla Tari, che però sarà girata al gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuto quale copertura dei costi. I servizi pubblici a domanda individuale, come promesso dal sindaco Bonini, non sono stati aumentati, per andare incontro alle famiglie: il buono pasto per le mense scolastiche va da 1,50 a 3,90 a seconda della situazione Isee, le rette dell'asilo nido "Dottor G. Gonnella" restano le più basse di tutta la provincia con 280 euro per il primo figlio e riduzioni sensibili per i successivi, e il prezzo per il trasporto scolastico è fermo da due anni.

Il dibattito è stato acceso, e alla fine il documento è passato coi voti della maggioranza e della consigliera di opposizione Francesca Tognarelli, mentre l'ex sindaco Sereni assieme ai suoi tre rappresentanti ha votato contro. L'unico spunto degno di nota di una seduta tutto sommato tranquilla, è stato lo scambio Sereni - Bonini, in merito alle politiche sulle opere pubbliche: «Il Comune dovrebbe fare un passo in più. Ora l'Amministrazione deve individuare una mossa strategica che metta in sicurezza definitiva la situazione ospedale realizzando la strada che dal ponte sul Serchio raggiunga attraverso il pian di Gragno, Barga e l'ospedale partendo direttamente da Fornaci». Il primo cittadino, ha risposto snocciolando le cifre: «L'opera ha un costo intorno ai 16 milioni, un intervento impossibile da sostenere. Non per questo non si può perseguire, tant'è che e stato da noi inserito per la prima volta nel documento urbanistico. Ma pensare di poter trovare adesso gli ingenti finanziamenti che servono è poco credibile».

Nicola Bellanova

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