Sicurezza
Armani in pole position nella corsa alla presidenza
Si rafforzano le quotazioni dell’ex direttore dell’Associazione industriali Spaccatura in assemblea dei soci per la nomina del sostituto di Tenucci
LUCCA. Quello approvato e presentato ieri è stato il penultimo bilancio della Fondazione “targata” dal presidente Arturo Lattanzi, che lascerà fra un anno esatto. E le pedine per decidere il successore sono già in movimento. Con un nome che sembra assumere sempre maggiore importanza nella corsa: quello di Vittorio Armani, ex (e storico) direttore di Assindustria.Un dirigente di primo piano e di grande valore, che proprio fra gli “inquilini” di palazzo Bernardini trova un grande sostegno. E che sembra avere, al momento, le maggiori probabilità di sedersi sulla poltrona più importante di San Micheletto, al punto che c’è chi si sbilancia dicendo che per Armani «è quasi fatta».
In ogni caso, l’elezione avvenuta nella giornata dell’altroieri di Marco Porciani a nuovo membro dell’Organo di indirizzo in sostituzione di Umberto Tenucci (come dettagliamo nel box qui a fianco) ha certificato una “vittoria” da mettere nel carniere della cordata che sosterrebbe Armani.
Certo, una vittoria non facile, visto che l’assemblea dei soci (cui spettava la nomina) si è divisa fra il nome dell’ex esponento di Forza Italia e quello del primario di pediatria Raffaele Domenici. Al punto che è stato necessario ricorrere a una seconda votazione, visto che nella prima Porciani non aveva raggiunto il quorum.
Tuttavia, il percorso non è così segnato, né la strada per Armani così priva di ostacoli. Perché un conto è l’assemblea dei soci, un conto l’Organo di indirizzo, in capo al quale lo statuto della Fondazione mette il compito di nominare presidente e vicepresidente.
E sarà proprio qui dentro che si giocherà la partita decisiva. Per la quale, però, al momento non sono chiari i giocatori in campo, oltre Armani.
Il nome più “gettonato”, in alternativa all’ex direttore di Assindustria, è quello del vicepresidente attuale Maido Castiglioni, che rappresenterebbe la continuità con la gestione di Arturo Lattanzi.
Ma perché il noto e stimato medico possa correre c’è da attendere la pronuncia del ministero su un aspetto tecnico, cioè se i mandati finora svolti da Castiglioni gli precludano o meno la possibilità di ricoprire la carica della presidenza.
In ogni caso - e non da ora - la corsa è partita: il traguardo è fissato ad aprile 2017, quando la Fondazione deciderà la sua nuova guida.
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