Il Tirreno

Lucca

La proposta del primo cittadino di Porcari

«Un patto per l’ambiente tra tutti i Comuni della Piana»

PORCARI. Un patto per l'ambiente. La proposta arriva dal sindaco di Porcari Alberto Baccini alla luce dell'acceso dibattito sul biocarbonizzatore a Salanetti e sulle azioni messe in campo per ridurre...

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PORCARI. Un patto per l'ambiente. La proposta arriva dal sindaco di Porcari Alberto Baccini alla luce dell'acceso dibattito sul biocarbonizzatore a Salanetti e sulle azioni messe in campo per ridurre i livelli di inquinamento dell'aria: «Un patto tra enti che riconduca a un tavolo comune tutto ciò che attiene al miglioramento qualitativo della vita dei nostri cittadini. E la nuova Provincia dei sindaci o ente di area vasta come sarà in futuro potrebbe benissimo rappresentare la sede opportuna per sviluppare questo progetto comune».

Lo spunto, per il primo cittadino di Porcari, è «la vicenda del progetto relativo al carbonizzatore nella Piana e il dibattito che ne è seguito in questi giorni ripropone in modo evidente ed ineludibile il tema della tutela ambientale che è giustamente considerato dai cittadini come una priorità per il nostro territorio. Le criticità sono note: forte capacità produttiva che fa della provincia di Lucca il secondo polo economico della Toscana dopo quello fiorentino, posizione geografica sfavorevole, ventilazione inadeguata, infrastrutture viarie insufficienti, insediamenti urbani diffusi a macchia di leopardo, riscaldamento privato eccessivamente puntiforme, abitudini consolidate e cultura della mobilità difficili da modificare. Partendo da questi presupposti è evidente che tutto ciò che si va "ad aggiungere" all'esistente determina un giustificato allarme anche in relazione ai numerosi sforamenti dei limiti accettabili di polveri che si sono registrati negli anni».

Per Baccini «è il momento di fare dei decisi passi in avanti anche nel processo di sviluppo sostenibile, partendo dal presupposto che niente si può più sommare senza prima togliere o comunque che tutto ciò che si va a determinare di nuovo dove essere o sostitutivo di qualcosa o a costo zero in termini di incrementi negativi per l'ambiente. È quanto a Porcari si fa ormai da diversi anni. Il recente accordo sul Pac è stato sicuramente un elemento assai positivo. Ma si può e si deve fare di più come promuovere consultazioni permanenti sui nuovi siti produttivi, sulle previsioni di nuovi insediamenti urbani ovunquesiano previsti, perché la Piana è un'area omogenea dover nessuno può sentirsi immune dalle problematiche ambientali o esente da specifiche responsabilità in questo senso». (n.n.)

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