Il Tirreno

Lucca

il rebus del mercato dopo il ricorso

Don Baroni, due progetti per mettere l’area a norma

Don Baroni, due progetti per mettere l’area a norma

LUCCA. C’è bisogno di un doppio intervento per adeguare piazzale Don Baroni a ospitare i banchi del mercato: ampliare lo spazio a disposizione degli operatori lungo il tratto di carreggiata che...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. C’è bisogno di un doppio intervento per adeguare piazzale Don Baroni a ospitare i banchi del mercato: ampliare lo spazio a disposizione degli operatori lungo il tratto di carreggiata che costeggia l’argine del Serchio e rendere occupabile una superficie più ampia dell’attuale parcheggio, facendo “sparire” i quadrati di verde sui quali sono piantati arbusti. Per la prima parte (i lavori lungo il fiume) lo spazio sarà recuperato coprendo con grate due metri (in profondità) dell’attuale area verde, in modo che i banchi possano arretrare rispetto alla carreggiata fino a ottenere che tra le due file, una di fronte all’altra, ci sia la distanza di sicurezza. Gli alberi tolti dalle aiuole quadrate poi saranno ripiantati lungo la pista ciclabile che corre lungo la strada principale.

Ad oggi è questo il piano a cui i progettisti del Comune stanno lavorando per mettere definitivamente a norma piazzale Don Baroni. A maggior ragione dopo la notizia che il Tar, discutendo il ricorso presentato da undici operatori del mercato settimanale dei Bacchettoni contro il trasferimento dei banchi a piazzale Don Baroni, ha dato ragione al Comune. L’interesse è a fare presto con il progetto di revisione dell’area (di nuova realizzazione peraltro), che per essere attuato dovrà avere l’ok della Soprintendenza.

Intanto, sul fronte degli ambulanti, la sensazione dopo il pronunciamento del Tar è di rabbia e sconforto.

«A questo punto - spiega Leo Garofani, ambulante del mercato dei Bacchettoni, uno dei più convinti promotori del ricorso - non escludiamo niente. Né di fermare qui la nostra protesta, né di procedere con il ricorso al Consiglio di Stato. A breve ci consulteremo con i nostri legali, ai quali riconosciamo di avere fatto un buon lavoro. I nostri colleghi non hanno capito che il ricorso lo avevamo fatto per il bene di tutti, non per noi soltanto. E sono indignato dal fatto che sia bastata una dichiarazione dell’Asl per bloccare il nostro ricorso. Si è creato un precedente: d’ora in poi basterà che parli l’Asl per indirizzare le decisioni del Tar». (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web