Italia
Ricorso respinto il mercato trasloca
Il Tar boccia gli ambulanti e dà ragione al Comune «La sede ai Bacchettoni è fuori dalla normativa sanitaria»
LUCCA. Il trasferimento del mercato dei Bacchettoni può procedere. Lo ha deciso mercoledì 27 aprile il Tar della Toscana, respingendo la richiesta di sospensiva che era stata presentata da undici ambulanti titolari di un posto al mercato bisettimanale. Questi ultimi avevano chiesto infatti l'annullamento sia della delibera di spostamento del mercato, sia delle comunicazioni di avvio del procedimento per l'assegnazione dei nuovi stalli al piazzale Don Baroni alle Tagliate.
I giudici, in un'ordinanza depositata nel tardo pomeriggio di ieri, hanno respinto la richiesta di sospensiva, motivando la propria decisione con tre motivi.
Innanzitutto si fa presente che una nota dell'Asl dello scorso dicembre in merito all’attuale collocazione del mercato, renderebbe di fatto impossibile rilasciare qualsiasi autorizzazione che rispetti le norme sanitarie in materia di mercati alimentari e non dettata dall'Unione europea: «Tale circostanza - scrivono i giudici - è ragione sufficiente a motivare il trasferimento del mercato».
Inoltre, si dà atto che «la consultazione è stata svolta attraverso le associazioni degli operatori» e, infine, si nota che «la distanza di circa un chilometro dalla sede attuale non sembra configurare un danno irreparabile in termini di sviamento della clientela, stante anche la notorietà del mercato in questione».
Il senso di queste affermazioni da parte dei giudici non lascia spazio a dubbi. A questo punto è facile immaginare che riprendano le convocazioni da parte dell’amministrazione comunale per concordare con i singoli commercianti gli spazi da occupare con il proprio banco durante i mercati. In tutto i posti sono 126 ai Bacchettoni e altrettanti sono previsti alle Tagliate. Non tutti gli operatori infatti sono concessionari di un posto nei due mercati di mercoledì e sabato, per la maggioranza sono titolari di un posto in uno dei due mercati settimanali: per questa ragione gli ambulanti interessati al trasloco sono più di 126.
Se non ci fosse stato il ricorso, prima sostenuto dalla maggioranza degli operatori e poi da una minoranza di undici, il trasloco si sarebbe dovuto svolgere il 13 o il 20 aprile. A questo punto è ragionevole pensare che il trasferimento avverrà entro l’estate, a meno che gli ambulanti non ricorrano al Consiglio di Stato in opposizione all’ordinanza del Tar.
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