Sicurezza
Maxifurto in casa, bottino di 20.000 euro
Il colpo è avvenuto a Massa Macinaia. La rabbia del proprietario: «Firmeremo anche noi per l’inviolabilità del domicilio»
MASSA MACINAIA. Colpo grosso sulla via di Sottomonte a Massa Macinaia dove, nella serata di domenica, ignoti hanno svaligiato una abitazione approfittando dell’ assenza dei proprietari. Ingente il bottino: all'appello mancano infatti, oltre a 2.000 euro in contanti, una gran quantità di gioielli di famiglia e argenteria, il cui valore totale potrebbe superare i 15.000 euro. Il colpo è avvenuto in orario serale: appurata l'assenza dei proprietari di casa i malviventi hanno scavalcato il cancello di ingresso introducendosi nel giardino dell’abitazione, facilitati sia dal buio che dalla strada isolata. Da qui poi, ignorando l'abbaiare dei cani domestici, hanno attaccato la porta d’ingresso utilizzando un piede di porco, riuscendo in breve tempo ad aver ragione della serratura e a introdursi nella abitazione. Ormai padroni dell'edificio si sono quindi scatenati: il primo obiettivo, come accade spesso in questi casi, sono state le camere da letto, dove i malviventi erano certi di trovare gioielli di valore, ma nessuna parte dell'abitazione è stata risparmiata.
Ogni cassetto è stato aperto, ogni quadro gettato a terra alla ricerca di una cassaforte e, addirittura, alcuni servizi in porcellana sono stati asportati dalla credenza in salotto.
Solo quando ogni anfratto della casa è stato passato al vaglio, i malviventi se ne sono andati, lasciando allo sgomento dei proprietari il desolante spettacolo dell’abitazione rivoltata come un calzino.
Uno sconcerto che si è rapidamente mutato in rabbia quando, verificando gli ammanchi, i proprietari si sono resi conto di essere stati derubati di una gran quantità di oggetti che ricoprivano per loro un enorme valore affettivo: dalle fedi dei genitori defunti, all'anello di fidanzamento comprato col primo stipendio moltissimi anni fa, passando per tutta una lunga serie di regali che scandivano tutta la storia della loro relazione coniugale. Tutti oggetti che, pur essendo parzialmente coperti da un’assicurazione contro i furti, non hanno un corrispettivo in denaro che possa colmarne la perdita, e che a meno di un miracolo sono adesso destinati a finire nelle mani di qualche ricettatore senza scrupoli. «Siamo furibondi per quello che è avvenuto - dice Carlo Cinquini, proprietario di casa - questi delinquenti ci colpiscono nel domicilio e negli affetti, ancora prima che nel portafoglio. Per questo, nella speranza di porre un freno a questa criminalità dilagante, io e mia moglie andremo a firmare la legge di iniziativa popolare sulla inviolabilità del domicilio, e invitiamo tutti i cittadini onesti a fare altrettanto».
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