La protesta
Un “bollino” per i negozi con la rampa per disabili
LUCCA. Dotare le attività commerciali del centro storico di rampe mobili per agevolare l'accesso dei disabili. Questo l'obiettivo di un progetto nato dall'incontro tra l'associazione Anffas e il...
LUCCA. Dotare le attività commerciali del centro storico di rampe mobili per agevolare l'accesso dei disabili. Questo l'obiettivo di un progetto nato dall'incontro tra l'associazione Anffas e il Comune di Lucca, rappresentato nell'occasione dall'assessore Giovanni Lemucchi, il quale avrebbe individuato la ditta Ireda di Milano, specializzata in prodotti per il superamento delle barriere architettoniche, ritenendola idonea a risolvere il problema.
Per dimostrare l'efficienza delle proposte in città è arrivato lo stesso titolare, l'architetto Fabio Modenesi che, insieme ai suoi collaboratori, ha fatto prove pratiche delle rampe, «capaci, afferma, di sopportare un peso di 300 kg e facilmente trasportabili perché pesano al massimo 7 chili e si chiudono a valigetta. Tutto certificato Ce, corrispondente quindi alle normative europee e utile anche per carico e scarico di merce».
Realizzate in vetroresina o alluminio, le rampe sono dotate di bordi antisbandamento e di una superficie antiscivolo, con rifiniture in gomma per non rovinare pavimenti e fondo stradale. Un prodotto ritenuto utile anche dalla vice sindaco Ilaria Vietina e da Simona Barsotti, presidente del Centro commerciale città di Lucca per Confcommercio, le quali hanno annunciato che il progetto sarà presto sottoposto all'attenzione dei commercianti. «Lucca è una città con troppi vincoli da superare per consentire a tutti di muoversi agevolmente ovunque, pur senza modificare l'assetto delle strade, spiegano, e qualche soluzione dovrà essere trovata, con il beneplacito di tutti».
L'idea arriva dall'esperienza del Comune di Milano, dove l'attuale regolamento edilizio obbliga i negozianti a dotarsi di rampe provvisorie e removibili, con tanto di autorizzazione per l'occupazione temporanea del suolo pubblico, oltre a un campanello per la chiamata. A Lucca per il momento non si pensa a rendere obbligatorio l'acquisto delle rampe, anche perché esso comporta un costo che va dai 250 ai 1.200 euro. Chiunque volesse aderire al progetto avrà alcune agevolazioni, come l'inserimento sul sito turistico del Comune dell'attività, identificabile dal logo-vetrofania.
Il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni non si sbilancia, mentre Giovanni Martini, presidente della Commissione centro storico spera che non si tratti solo di uno spot per l'azienda milanese e che chiunque volesse dotarsi di una qualsiasi rampa, acquistata dove meglio crede, dovrà comunque essere segnalato sul sito stesso.
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