La manifestazione
Gesam, entro la settimana Anac decide
L’Anticorruzione invierà al Comune linee guida e indicazioni. Bortoli: non si può impedire a Toscana Energia di partecipare
LUCCA. È attesa per questa settimana la pronuncia dell’Autorità anticorruzione sulla riorganizzazione della galassia Gesam. Previsioni sull’esito non è possibile farne, ma su un paio di punti c’è una ragionevole certezza: il dispositivo dell’Anac non sarà “ordinatorio” e, quindi, conterrà delle indicazioni e dei consigli rivolti a Comune e Lucca Holding. In secondo luogo, proprio Comune e Holding ritengono che il piano presentato a febbraio sia ancora valido.
L’Authority guidata dal magistrato Raffaele Cantone era stata “attivata” dal senatore di Forza Italia Altero Matteoli, che ha messo nel mirino la rispondenza della procedura alle norme sui servizi pubblici. Dopo la richiesta di integrazioni, ora pare che da Roma la risposta sia vicina. E quando arriverà - probabilmente entro venerdì o sabato - ci sarà comunque da fare un’interpretazione di quanto vi sarà contenuto. Cercando di tenere insieme, da una parte, la probabile richiesta di massima apertura al mercato, anche in vista della gara per le reti e, dall’altra, le esigenze peculiari dell’amministrazione pubblica, come la salvaguardia dei posti di lavoro.
Intanto continua a far discutere l’incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle sulla gara. L’amministratore unico di Lucca Holding, Andra Bortoli, interviene rispondendo ad alcune affermazioni della consigliera Maria Laura Chiara Giorgi «secondo la quale, se il Comune decidesse di far partecipare Gesam alla gara del gas, otterrebbe i questo modo l'effetto di “inibire la partecipazione di Toscana Energia, spingendola ad acquistare al nostro prezzo la Gesam”. Intanto va detto che il codice degli appalti vieta in effetti la moltiplicazione di offerte che siano riconducibili ad un unico centro decisionale, ma forse si dimentica che Gesam è controllata da Lucca Holding, non da Toscana Energia.In ogni caso, una strategia del genere avrebbe forse un vago sapore di estorsione».
Secondo Bortoli, «da parte di un azionista pubblico come Lucca Holding non paiono concepibili comportamenti così dichiaratamente finalizzati a limitare la possibilità di Toscana Energia di prendere autonome decisioni in relazione alla gara, volti in sostanza ad impedirle di partecipare, “con suo grave danno”, salvo che non accetti di acquistare l'intero pacchetto azionario di Gesam a condizioni che il Comune di Lucca, secondo Giorgi, sarebbe in grado di imporle. Capisco che con i suoi consigli il M5S cerchi di massimizzare l'utilità economica per il Comune di Lucca, ma - anche volendo trascurare ogni imperativo di tipo morale - non possiamo certamente perdere di vista il codice penale, il principio costituzionale di libertà di impresa, il diritto europeo». (l.c.)
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