Sicurezza
Il Condotto Pubblico come una discarica tra bici e astronavi
Viaggio lungo il canale che circonda e attraversa Lucca Un brutto biglietto da visita per colpa degli incivili
LUCCA. Una delle motivazioni date nei giorni scorsi per spiegare gli alti livelli di acqua nel Condotto Pubblico era stata anche quella della presenza di rifiuti sul fondo o a ostruire la grata di uscita delle acque al Bastione San Colombano. Spiegazione non convincente agli occhi di molti, anche perché il livello è rimasto alto anche una volta liberata la grata (a proposito, lo sporco ha già iniziato ad accumularsi nuovamente). Ma, al di là della validità o meno della spiegazione il problema del Condotto usato come comoda discarica dagli incivili è reale. E indipendentemente dalla questione pericolosità ve ne è anche una di (brutta) immagine offerta a chi si trova a passare sui vari ponticelli o lungo via del Fosso. Già in superficie spiccano i rifiuti che, leggeri, galleggiano sull’acqua, bottiglie di plastica soprattutto, ma anche vaschette di polistirolo per alimenti, posate usa e getta e così via. Rifiuti che, a dirla tutta, caratterizzano anche molti tratti degli argini della condotta, portati dall’acqua durante le esondazioni di sabato scorso e rimastì lì una volta che il livello è tornato alla normalità.
E poi ci sono i rifiuti sul fondo, rifiuti di ogni tipo: vecchie bottiglie di vetro, qualche cartello indicatore finito lì chissà come, pezzi di ferro di varia natura, tutti comunque più o meno nascosti dal sedimento. Sedimento che però non può celare alcuni casi decisamente particolari. Per esempio il grosso cestino dei rifiuti che spicca nel fosso all’altezza di Porta Santa Maria.
C’è poi il “deposito di biciclette” all’altezza della sortita del bastione di Santa Maria, al campo Balilla. Un caso segnalato anche sulla pagina Fb “Sei lucchese se” e già segnalato anche alla nostra redazione un paio di settimane fa, e all’epoca – a precisa domanda – ricevemmo l’assicurazione della loro rimozione in tempi brevi. Beh, le bici, una per lato rispetto al ponticino che attraversa il Condotto, sono ancora lì, in uno dei più praticati punti di accesso all’interno delle Mura. Per restare solo alle cose più grosse merita infine una segnalazione il palo metallico che fa bella mostra di se, dentro il Condotto, all’altezza di Porta San Pietro.
Un capitolo a parte meritano invece i rifiuti che caratterizzano il canale nel tratto interno alle Mura, lungo via del Fosso. Anche qui spiccano le bottiglie di plastica galleggianti, ma è il fondale, in giorni in cui come ieri l’acqua è trasparente, a destare parecchia curiosità. Non fosse altro per la varietà di rifiuti che si possono intravedere: tante serrature di bicicletta (un must da queste parti), bottiglie di vetro, vecchi ombrelli, pezzi di sanitari, piatti di ceramica, una borsa dell’acqua calda nel tratto finale del fossato e una lastra di metallo (forse un pezzo di elettrodomestico) in quello iniziale. Poi non manca un cartello stradale di quelli mobili, usati nei cantieri, finito chissà come sul fondo del fossato.
Ma il titolo di oggetto più curioso, e se vogliamo, anche più simpatico, tra quelli che si intravedevano dal pelo dell’acqua va sicuramente al modellino di astronave Ala X, direttamente da Guerre Stellari al fondo del canale all’altezza dell’incrocio con via del Giardino Botanico. (l.s.)
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