Sfiorano quota 6.500 gli interventi chirurgici
Non si fugge dal San Luca ad altri presidi. Le operazioni sono cento in più Ogni giorno vengono utilizzate 10 sale operatorie. Le testimonianze dei primari
LUCCA. Niente cali e tantomeno fughe verso altri ospedali: i ricoveri chirurgici dell’ospedale San Luca sono in aumento dal punto di vista numerico e della complessità. Lo dicono i numeri del 2015 e lo ribadiscono i chirurghi lucchesi che prendono la parola tutti assieme (fatto insolito) per dire come stanno le cose. I ricoveri chirurgici all'ospedale lucchese hanno fatto registrare un incremento rispetto al 2014 (6.464 nel 2015 contro 6.378 dell'anno precedente). Si tratta di una tendenza che riguarda quasi tutti gli ambiti e che sembra confermata in questo inizio di 2016. Segno che - come evidenzia la direzione medica di presidio - dopo una prima fase di fisiologico assestamento, a seguito cambiamento organizzativo e strutturale, l'ospedale sta iniziando a funzionare a pieno regime.
«Ogni giorno vengono utilizzate almeno 10 sale operatorie - spiega il direttore del dipartimento Chirurgico Riccardo Mario Piane - e quindi facciamo il massimo possibile con le risorse disponibili e ringraziamo il nostro personale, che ogni giorno dimostra professionalità e disponibilità. La cittadinanza può quindi rivolgersi con fiducia a questa struttura, che è nata tra molte polemiche ma che garantisce alcuni importanti plus dal punto di vista organizzativo e tecnologico». Il dottor Piane è anche direttore di Otorinolaringoiatria: «Nel mio settore specifico, ogni anno - spiega - vengono effettuati oltre 600 ricoveri per interventi chirurgici, di cui circa 130 per tumori maligni, con una percentuale di soddisfazione della domanda di interventi per patologie tumorali, per residenti nell'ambito territoriale di Lucca, sempre molto alta (oltre l'85%)».
«Nel 2015 - sottolinea Andrea Carobbi, direttore della Chirurgia Generale di Lucca - è stato confermato sia l'aumento del numero degli interventi effettuati (siamo arrivati a circa 1800) che della loro complessità (oltre 300 hanno riguardato tumori)».
«Con la recente riorganizzazione della nostra struttura - sottolinea il direttore di Ortopedia Andrea Gallacci - abbiamo potenziato l'attività mini-invasiva e quindi tutta la parte ambulatoriale e di day hospital. Nell'ambito del ricovero di un giorno, uno sviluppo particolare è stato dato all'artroscopia, una metodica che consente di risolvere in maniera ottimale patologie del ginocchio».
«Dal punto di vista ginecologico - dice Gian Luca Bracco, direttore di Ginecologia ed Ostetricia - continuiamo ad avere un trend positivo grazie alle innovazioni in campo laparoscopico ed isteroscopico. Per quanto riguarda l'Ostetricia i numeri ci dicono che teniamo molto bene su Lucca, mentre c'è un lieve calo su Barga dettato anche dal fatto che abbiamo messo in pratica un protocollo per ridurre il rischio clinico su Barga ed evitare parti a rischio a Barga».
«La nostra struttura - aggiunge Giorgio Santelli, responsabile di Urologia - si conferma all'avanguardia per il trattamento della patologia prostatica. In particolare nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna, tra le molte tecniche chirurgiche in uso è stata inserita anche la metodica Greenlight (Laser Verde)».
«Il Centro di Senologia delll’ambito territoriale di Lucca - aggiunge poi il responsabile del percorso senologico Aroldo Marconi - racchiude professionalità di altissimo profilo. È la seconda struttura in Toscana ad aver adottato la tecnica del linfonodo sentinella ed è uno tra i primi centri in Italia per quanto riguarda la micro istologia della mammella, con un livello di attendibilità dei test del 98,7%».
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