Il Tirreno

Lucca

Piove, e gli spalti diventano laghetti

di Luigi Spinosi
Piove, e gli spalti diventano laghetti

Il condotto tracima: allagata la sortita San Paolino. Sotto osservazione le centraline, che hanno aumentato il flusso

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LUCCA. Sono bastati 77 millimetri di acqua, venuti giù dal cielo dalle 6 fino alla tarda mattinata ieri, per creare uno scenario lacustre attorno alle mura. Settantasette millimetri, non pochi, ma erano diluiti su più ore e siamo ben lontani dalla quantità necessaria per ricorrere all’espressione tanto abusata quanto brutta di “bomba d’acqua”. Insomma sì, è stata una pioggia intensa, ma nemmeno poi così straordinaria, non tale da giustificare le scene che si sono viste attorno alle mura, con interi spalti trasformati in laghetti, anche in zone diverse da quelle potenzialmente destinate a casse di espansione attorno alle mura.

Una delle immagini più significative è quella attorno al San Paolino, a Ovest del campo Balilla (che, invece, non presentava particolari problemi): il baluardo, in tutta la sua interezza, era circondato dall’acqua, con la sortita assolutamente impraticabile. Ma un po’ ovunque la situazione appariva critica. Le cause? Probabilmente non una sola: il sistema di scolo cittadino che non funziona come dovrebbe, con le acque che si accumulano attorno alle Mura, ha sicuramente inciso. Anzi, probabilmente proprio quella è stata la causa principale dei laghi attorno alle Mura.

Ma qualcosa pare non aver funzionato anche nel sistema del Condotto pubblico, perché tra il Bastione San Donato e il Bastione Santa Croce le immagini parlavano chiaro, e lì l’acqua tracimava dal fosso al prato, anche se, fortunatamente, in questo caso senza arrivare a lambire le Mura. Una situazione che rischia di portare a nuove polemiche sul sistema di gestione delle chiusure (anche in rapporto alle minicentrali idroelettriche). Polemiche che, paradossalmente, potrebbero essere alimentate da alcune situazioni che ieri si sono rivelate “tranquille”. Per esempio nel canale lungo via del Fosso l’acqua ieri mattina non era particolarmente alta, al contrario di quanto accaduto negli ultimi giorni quando, invece, non stava piovendo (segno che sul livello incidono altri fattori rispetto al meteo). Così come ieri – nonostante la pioggia – era perfettamente praticabile la sortita al bastione di San Martino, la stessa sortita che a inizio mese si era allagata, per colpa, appunto, di una paratia alzata.

Ma, quale che sia la causa, quell’immagine delle Mura lambite dall’acqua ha creato più di una preoccupazione per le possibili conseguenze sul simbolo stesso di Lucca.

«La competenza è di altri enti – risponde, interpellato, l’assessore Francesco Raspini – anche se non è la prima volta che si verificano allagamenti. Ma bisogna tener conto di tutta la pioggia che è venuta giù. In ogni caso stavamo già lavorando per trovare una soluzione e per questo era già stata convocata una riunione al genio civile con tutti i soggetti interessati».

Tanti i temi sul tappeto: dalla regolamentazione dei flussi nel Condotto fino al sistema di smaltimento delle acque piovane, visto che qualcosa, anche qui non ha funzionato, e lo dimostra quanto accaduto nella zona di San Donato (vedi articolo sotto), dove diversi scantinati (e non è la prima volta, anche in questo caso, che succede) sono stati invasi dall’acqua che non trovava una via di fuga.

C’è poi una conseguenza indiretta del fortunale che ha fatto arrabbiare molti, ed è quella su traffico. Con la pioggia anche chi di solito non la usa ha preso l’auto, e il traffico è cresciuto. Parallelamente si sono ridotti gli spazi per muoversi, anche perché ieri era sabato, giorno di mercato in via dei Bacchettoni con la conseguente chiusura della strada. Fin qui tutto normale, peccato però che, sempre per la pioggia, il mercato fosse un deserto. Lo stesso però la strada e il relativo parcheggio sono rimasti chiusi alle auto fino alle 16, come se il mercato si fosse regolarmente svolto. Una complicazione in più che forse si poteva evitare. «Le ordinanze si fanno il giorno prima – replica Raspini – certo, poi si può valutare sul momento, ma purtroppo, anche per alcuni incidenti, non avevamo sufficiente personale della polizia municipale».

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