Il Tirreno

Lucca

L’addio di Lucca a Bertolozzi artigiano paladino dei deboli

Ieri le esequie officiate da padre Giampaolo nella cappella dell’obitorio Consigliere del Pci e poi ambientalista, era stato anche “cittadino dell’anno”

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. È una perdita per la città la scomparsa di Alfio Bertolozzi, 86 anni, ingegnoso artigiano, per tanti anni punto di riferimento del quartiere di Pelleria e via S. Giorgio, dove svolgeva l'attività, e attento osservatore delle vicende cittadine.

Sono stati in tanti a ricordarlo ieri nella semplice e molto partecipata cerimonia che si è svolta alle 14,30 nella cappella dell’obitorio dell’ospedale Campo di Marte, officiata da padre Giampaolo. La salma è stata poi trasportata al cimitero di Livorno.

La gente si è stretta attorno a familiari (la moglie Vittoria, i figli Cinzia e Andrea e gli adorati nipoti) per testimoniare partecipazione al dolore e riconoscenza per una persona che ha speso buona parte della sua vita per migliorare la città a vantaggio di tutti.

Impegnato nelle file del Pci e per due volte consigliere comunale, Bertolozzi era il terminale non solo delle istanze della gente più umile vittima di disagi e vessazioni, ma anche delle giuste richieste di quanti, in ogni settore, auspicavano cambiamenti che migliorassero la qualità della vita e i servizi.

Non a caso era fin dall'inizio Bertolozzi diventato l'anima del Comitato unitario cittadino antinquinamento, che si è battuto per anni per ridurre lo smog dentro e intorno alle Mura. Alla sua iniziativa erano stati dovuti i censimenti per verificare quanti Tir e quante auto giravano sulla circonvallazione e quante entravano dentro le Mura.

Anche da lui erano partite le pressioni per liberare l'anello delle Mura dal traffico, obiettivo raggiunto finalmente a metà degli anni Ottanta.

Non a tutti, nel Pci, erano però piaciuti l'autonomia e l'attivismo di Bertolozzi, che alla fine aveva lasciato il partito. Ma non le sue battaglie per l'ambiente e la salute, in pratica mai abbandonate.

L'aggressività, i modi bruschi, i toni minacciosi non facevano parte del suo carattere, ma niente lo smontava nella sua azione che portava avanti con pazienza e ostinazione, ripartendo dopo uno stop o una sconfitta, fino a raggiungere il risultato che si era prefisso.

A sorpresa, l'ultimo dell'anno del 2003 l'allora sindaco Pietro Fazzi lo aveva indicato come "Cittadino dell'anno".

Qualcuno aveva voluto vedere nella scelta un dispetto del sindaco alla categoria dei commercianti, molti dei quali vedevano come fumo negli occhi le iniziative di Bertolozzi per incrementare l'isola pedonale, che facevano breccia nell'amministrazione comunale.

In realtà era stato un giusto riconoscimento a un "figlio di Lucca" innamorato della sua città.

La nostra redazione si unisce a quanti lo ricordano con stima e affetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa