Proteste
Fi, commissariati tutti i comuni
Marchetti ad interim tiene Lucca fino alla prossima riunione, a Viareggio spodestato Giovanni Santini
LUCCA. In Forza Italia, la resa dei conti termina con il direttivo provinciale. Termina con una parola: commissariamento. Ovvero destituzione dei vertici comunali, voluta dallo stesso coordinatore provinciale Maurizio Marchetti che, poche ore dopo la lunga assemblea di giovedì sera al Principe di Piemonte a Viareggio, andata avanti dalle 21 fino a mezzanotte inoltrata, di fatto decapita i coordinamenti territoriali. In primo luogo a Lucca, dove si sostituisce in prima persona, al momento ad interim, al posto di Gianluca Ghiglioni, che guidava il partito dalla fine del 2013, il periodo caldo del cambio di nome del partito da Pdl a Forza Italia.
Il terremoto è forte anche a Viareggio: l’attuale consigliere comunale (ed ex presidente della Fondazione Carnevale) Alessandro Santini prende il posto dello storico esponente Giovanni Santini, già coordinatore provinciale spodestato da Marchetti e poi coordinatore comunale del capoluogo della Versilia. A Camaiore diventa coordinatore David Marcucci, a Capannori viene riconfermato Paolo Ricci, a Porcari il coordinatore è Riccardo Paglini.
Sono i primi nomi della “nuova” Forza Italia. Nei prossimi giorni Marchetti nominerà i coordinatori dei comuni “minori”, mentre per Media Valle e Garfagnana probabilmente si andrà verso il coordinatore di zona, visto che l’area è composta di piccole municipalità.
Una rivoluzione bella e buona, che Marchetti dice di aver messo in atto applicando niente di meno che il modello di rinnovamento regionale del partito. «È accaduto nella nostra provincia quello che era già successo a livello regionale - spiega infatti il coordinatore provinciale di Fi -. Dopo le dimissioni del coordinatore regionale Massimo Parisi il partito a livello toscano è stato commissariato da Stefano Mugnai».
Lo stesso Mugnai, che ricopre anche la carica di capogruppo di Fi in consiglio regionale, il quale non più tardi di una settimana fa aveva strigliato bene bene i litiganti di Forza Italia in provincia di Lucca: capeggiati da Marchetti quelli in auge al momento e guidati da Marco Martinelli, capogruppo in consiglio a Lucca, quelli della fazione opposta. Mugnai, accettando la dialettica nel partito, aveva però fatto un richiamo forte all’unità: a rischio, aveva detto, c’era l’immagine di Fi in vista delle prossime amministrative.
Messaggio ricevuto: Marchetti ha messo subito il diktat in atto.
Con non poco stupore dei depennati. Come spiega lo stesso Gianluca Ghiglioni, presente al direttivo a Viareggio, che l’indomani si è visto decadere dal proprio ruolo di coordinatore comunale di Fi a Lucca in blocco.
«Alla riunione del coordinamento provinciale - spiega Ghiglioni - Marchetti ha detto che l’intenzione era quella di commissariare i singoli territori comunali con un andamento in progressione, che lo avrebbe fatto nei prossimi giorni. Il direttivo di giovedì sera è finito così. Salvo poi oggi (ieri, per chi legge, ndr) venire a sapere che invece aveva già fatto le nomine, intanto per i comuni maggiori. Personalmente avevo preso la cosa diversamente. È evidente che ci siano stati dei ripensamenti. Una cosa è certa: di ratifiche giovedì non ne abbiamo fatte. Vedremo, se ci sarà una riunione a livello comunale di Lucca, cosa verrà fuori, cosa succederà. Ritengo che a volte, in questo confronto interno in Forza Italia sia mancata un po’ di chiarezza».
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