Il Tirreno

Lucca

«Al parco con la birra non si può stare» Sichi duro coi migranti

di Gianni Parrini
«Al parco con la birra non si può stare» Sichi duro coi migranti

L’assessore avverte: «Se lo rifanno dovranno andarsene» I responsabili saranno convocati in prefettura e redarguiti

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LUCCA. Un giardino, sei uomini intorno a un tavolo, una dozzina di bottiglie di birra (quasi tutte ancora da stappare) e un sullo sfondo un carabiniere che si fa avanti. È questa la scena immortalata in una fotografia due giorni fa, intorno alla quale si sta scatenando una grossa polemica.

Argomento del contendere? L’accoglienza ai migranti. Le persone ritratte nell’immagine (carabiniere a parte) sono dei richiedenti asilo, da qualche mese ospiti in una struttura di Sant’Anna. Ospiti, non reclusi. Tant’è che i migranti sono liberissimi di uscire ed esercitano abitualmente questo diritto.

Il problema è che due giorni fa, di pomeriggio, si sono sistemati nel parco giochi di Sant’Anna con una dozzina di birre al seguito. La scena che ne è venuta fuori ha attirato l’attenzione, e soprattutto la preoccupazione, di alcune mamme, che sono solite frequentare il parco con i figli piccoli.

Temendo una possibile deriva alcolica della riunione (cosa che non è avvenuta), qualcuno ha allertato i carabinieri, che poco dopo si sono presentati sul posto per un controllo. Che non ha dato esito alcuno: «I migranti non erano ubriachi o alterati, non stavano dando fastidio a nessuno – spiegano le forze dell’ordine –. Dato che nelle strutture non possono bere, erano usciti per farsi una birra. Niente di più. Le bottiglie, inoltre, erano quasi tutte chiuse».

I carabinieri stanno comunque verificando se la loro condotta abbia violato un’ordinanza del sindaco che proibisce il consumo di alcolici nei parchi pubblici: in tal caso per i responsabili scatterebbe la denuncia per violazione delle disposizioni dell’autorità.

Ma al momento è tutto da verificare, visto che l’ordinanza era scaduta il 31 marzo, poi è stata prorogata, ma non è chiaro se comprenda anche il parco in cui è avvenuto l’episodio.

Qualcuno fa notare come simili comportamenti siano tenuti anche da giovani lucchesi, spesso minori, senza che sia dato loro un così ampio risalto. Basta andare di mattina presto a porta San Pietro o davanti alle scale dell’ex tribunale per trovare bottiglie di birra rotte o abbandonate.

La condotta dei migranti non è comunque piaciuta ai vertici del Comune.

L’assessore al sociale Antonio Sichi, persona che segue con passione e attenzione le questioni dell’accoglienza, stavolta non le manda a dire: «Non hanno commesso alcun reato, ma un simile comportamento non è tollerato dal Comune di Lucca. Bere alcol in un parco pubblico davanti a dei bambini non è ammissibile: hanno sbagliato, saranno redarguiti e se lo faranno di nuovo se ne dovranno andare dal nostro territorio». Parole chiare e nette, come difficilmente capita di sentire da un amministratore. «Mi auguro che i carabinieri abbiano fatto una relazione al prefetto – prosegue Sichi –. So che i responsabili di tale comportamento sono già stati individuati così come la cooperativa che si occupa di loro. Saranno convocati in prefettura e ammoniti per il loro atteggiamento. Hanno sbagliato loro e ha sbagliato la cooperativa che se ne occupa».

Nella zona di Sant’Anna sono diverse le strutture che ospitano richiedenti asilo: tre sono gestite dalla Odissea, una dall’Arci e una dal Gvai. I responsabili sono stati informati dell’accaduto e a loro volta richiameranno i migranti coinvolti in questo episodio. Certo è che anche per loro non è facile controllarli quando sono fuori.

A Lucca, i richiedenti asilo presenti nelle strutture di prima accoglienza sono 146, suddivisi in 18 case. A questi si aggiungono i 142 presenti nella tensostruttura di via delle Tagliate, gestita dalla Croce Rossa. Sommando questi numeri emerge come Lucca sia il Comune della Provincia che più si è impegnato nel percorso di accoglienza dei migranti. Un percorso a cui tutti devono contribuire con senso di responsabilità. Ospiti compresi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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