Il Tirreno

Lucca

no al carbonizzatore/1

Porcari chiede l’inchiesta pubblica

Maggioranza e minoranza di governo compatte contro l’impianto

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PORCARI. Anche il Comune di Porcari dice no all'impianto di carbonizzazione di Salanetti e chiede che sia aperta un'inchiesta pubblica per verificarne la reale fattibilità. Una posizione che l'amministrazione ha ribadito con forza a due giorni dalla manifestazione organizzata dai comitati ambientalisti in piazza Orsi. Il sindaco Alberto Baccini riceverà una delegazione dei manifestanti per spiegare i passi fatti dal Comune che condivide le preoccupazioni dei cittadini sulla possibile realizzazione del biocarbonizzatore a Capannori, vicinissimo al centro abitato di Porcari. Tanto che l'amministrazione porcarese ha già presentato studi, osservazioni e contributi da cui emerge la sostanziale «non fattibilità su un sito così fragile dal punto di vista ambientale». «In previsione di una manifestazione annunciata dai comitati contrari all'impianto, sabato a Porcari, il sindaco e l'assessore all'ambiente, Leonardo Fornaciari - spiega il Comune - sono disposti a ricevere una delegazione dei manifestanti per ascoltare le loro ragioni condividendo in larga misura le medesime preoccupazioni». Sulla stessa linea la minoranza politica di porcari. «È necessaria un'inchiesta pubblica» anche per il capogruppo di minoranza Riccardo Giannoni. «La questione è molto sentita tra i nostri concittadini in quanto Porcari è una realtà che sopporta già un importante carico ambientale e non è pensabile che ci possa essere un aggravio per di più a ridosso del centro abitato. Non si tratta di una posizione ideologica ma di semplice buon senso». (n.n.)

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