La manifestazione
L’appello: «Troppi B&B abusivi, stanateli»
Lo storico albergatore è sul piede di guerra: «La legge non tutela gli imprenditori onesti del turismo»
BAGNI DI LUCCA. Non si arrende Damiano Marino Merlo, storico albergatore di Bagni di Lucca, nella sua battaglia per stanare l'abusivismo nel suo settore, fonte non solo di evasione fiscale e lavoro nero, ma anche di grave danno alle attività regolari tenute alle leggi e al pagamento delle tasse.
La concorrenza sleale ne sta infatti mettendo a rischio la sopravvivenza degli albergatori.
Dopo aver lanciato un accorato allarme con lettere al ministro dei Beni culturari Dario Franceschini e alla Guardia di Finanza, Merlo si è visto rispondere dalle Fiamme Gialle con una lettera in cui in sostanza gli viene suggerito di denunciare presunti casi di abusivismo attraverso segnalazioni al 117 o utilizzando un'apposita modulistica.
Ricordando i tentativi, a volte andati a buon fine a volte no fatti anche a Lucca dalla Camera di Commercio, dalla Finanza e dalle associazioni di categoria per stroncare il fenomeno dell’abusivismo, l'albergatore si dichiara deluso da come la questione viene affrontata a livello governativo e sotto il profilo dell'evasione fiscale.
«"In un paese come Bagni di Lucca, di appena seimila anime "morte" compresi extra comunitari ed immigrati, - scrive l’albergatore Merlo - ci sono circa cento strutture B&B abusive, con 750 posti letto. A Lucca è stato stimato che i posti letto abusivi sono tremila. Immaginate quanti saranno in Italia: su 8.000 comuni, la metà saranno turistici, per vocazione o bisogno. Tra iscrizione ai pubblici registri, partita Iva, Siae, tariffa rifiuti solidi urbani, tassa di soggiorno, Irpef ed altri balzelli, quanto può essere valutata l'evasione?».
«Al momento alcun intervento mi risulta esserci stato né dal ministero del Turismo, né dal ministero dell'Economia - continua l’imprenditore -. Eppure gli albergatori contano sull'intervento delle istituzioni nel reprimere il fenomeno dell'abusivismo, al momento sottovalutato dagli enti locali, eppure comporta anche che le persone che vi lavorano sono ovviamente dipendenti al nero».
Merlo sottolinea un altro aspetto. Il fatto che, secondo il suo osservatorio e la sua esperienza, proprietari, gestori di B&B siano stranieri e che le loro transazioni vengano realizzate "estero su estero".
«Oltretutto - aggiunge l’albergatore - la disciplina degli affitti opera per periodi superiori ai trenta giorni. Come si fa stanare gli abusivi? I bed and breakfast pubblicizzano la loro attività tramite internet, indicando oltre la struttura, la capacità ricettiva, piscine, prezzi; quindi sono imprese, a pieno titolo. Sono dell'avviso - conclude - che sarebbe sufficiente un attento vigile urbano per riuscire a stanare gli abusivi, solo spulciando su internet».
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