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Lucca

no al carbonizzatore /2

Intesa fra Capannori e i comitati

Menesini: «Niente progetto se non rispetta la strategia rifiuti zero»

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CAPANNORI. Comitati ambientalisti in subbuglio, un referendum promosso da undici consiglieri (bocciato dal Comune per mancanza dei requisiti) e tanta incertezza e preoccupazione. Il clima è "caldo" intorno all'impianto di carbonizzazione che la Creo vuole realizzare a Salanetti. E così il sindaco Luca Menesini ha deciso di avviare un dialogo diretto con i comitati perché siano informati nel dettaglio sull'iter di valutazione che la Regione e gli altri enti coinvolti stanno compiendo sul biocarbonizzatore per stabilire se è un impianto che produce prodotti o rifiuti. L'intesa fra i rappresentanti dei comitati di Salanetti e Torretta Ambiente di Porcari e il sindaco è stato siglato ieri pomeriggio nel municipio di piazza Aldo Moro. L'incontro è stato voluto sia dal primo cittadino di Capannori per rassicurare i comitati dei buoni rapporti che intercorrono fra il Comune e la Regione. E ha garantito loro che sarà lui in persona ad aggiornarli sull'evoluzione del percorso, «al di là delle strumentalizzazioni politiche e le prese di posizione a priori, sia favorevoli che contrarie, in realtà ancora non è chiaro, in quanto impianto innovativo, se produce prodotti o rifiuti. E che questo è il punto centrale per qualsiasi autorizzazione». Menesini ha ribadito la contrarietà a qualsiasi impianto che non rispetti la strategia Rifiuti zero. «Se non sta dentro il percorso intrapreso - ha concluso - sono pronto a barricate perché non sorga a Capannori. I comitati possono stare tranquilli, i soggetti che stanno valutando la proposta dell'impianto sono seri, competenti e attenti alla salvaguardia dell'ambiente».

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