Il Tirreno

Lucca

«Tari, l’aumento non dipende da noi»

Andreuccetti risponde ad Andare Oltre: «Nel 2016 investiamo oltre 3 milioni sul territorio»

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BORGO A MOZZANO. Non ci sta il sindaco Patrizio Andreuccetti e decide di rispondere alle critiche mosse dall’opposizione che nei giorni scorsi, a seguito della questione Tari, l’aveva accusato di non fare gli interessi dei propri cittadini.

Nel bilancio preventivo, ha spiegato Andreuccetti, ci sono tanti opere in via di realizzazione o già finanziate che vanno nella direzione opposta a quella prospettata dal gruppo Andare Oltre. Nel 2016, dice, «la nostra amministrazione vedrà concretizzarsi sul territorio interventi per 3.200.000 euro, di cui circa la metà finanziati tra Regione, Provincia e Fondazioni bancarie. Grazie al bilancio preventivo 2016 si configurerà così un piano di opere pubbliche e di investimenti tale da proseguire, rafforzandolo, lo sviluppo armonico di tutto il Comune».

Alla scuola media nel capoluogo (già in fase di realizzazione) ed alla rotatoria nella zona industriale di Diecimo (già finanziata dalla Provincia), si aggiungeranno quest’anno, afferma il sindaco, il campo sintetico a Valdottavo e l’avvio del progetto per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica a led. «Tramite nostri sforzi e un contributo della Regione potremo investire circa 200.000 euro per la manutenzione delle strade di collegamento dei paesi. Punteremo quindi su nuove asfaltature (seguendo un piano triennale che si concluderà nel 2018) e tramite l’Unione dei Comuni, con il contributo regionale, ci saranno azioni sulla strada Rocca – Santa Cristina, la Tagliafuoco di Diecimo e sulla Corsagna – Pizzorne». Poi uno sguardo all’imposta comunale sui rifiuti e alla polemica nata nei giorni scorsi: «Grazie al piano finanziario Tari abbiamo raggiunto l’obiettivo di superare il 70% di raccolta differenziata e implementato i servizi attraverso una presenza capillare degli operatori di frazione. Sono totalmente indipendenti dalla nostra volontà, e la minoranza lo sa bene, gli aumenti». Aumenti che in parte sarebbero dovuti ad una maggior richiesta di Sistema Ambiente, in parte ad un fondo da accantonare per legge necessario a far fronte all’evasione del tributo. «La nostra amministrazione – ha affermato il sindaco –, per quanto possibile, ha gravato di meno sulla Tari spostando una parte degli operatori di frazione sul bilancio comunale».E in merito alla possibilità di rescindere il contratto con Sistema Ambiente? «In attesa di Ato – avrebbe avuto poco senso uscire ora da Sistema Ambiente. Qualora invece l’ingresso del gestore dovesse essere rimandato valuteremo insieme alla società il percorso da intraprendere».

Chiara Lammari

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