Italia
Chiude Pierini al suo posto arriva O bag
La storica attività di abbigliamento e pellicce manterrà comunque altri due punti vendita
LUCCA. Giovanna Pierini guarda fuori dalla vetrina del suo negozio di via Fillungo: gli occhi fissi e malinconici fissano i lavori in corso in quello che fino a una settimana fa era un altro dei suoi punti vendita.
Gli operai scaricano gli scatoloni, gli interni hanno cambiato aspetto a tempo di record: sabato, al posto dei capi d’abbigliamento di Pierini, gli scaffali saranno pieni di borse colorate del noto marchio padovano O bag. Rimarrà l’insegna storica a ricordare che lì c’era un’attività cominciata ben 90 anni fa nel cuore del commercio lucchese.
«Abbiamo deciso di chiudere uno dei nostri punti vendita - spiega Giovanna Pierini - ma si tratta solo di un’operazione di ridimensionamento, non ci sono altri motivi. I capi d’abbigliamento sono ora in vendita nel nostro outlet che si trova di fronte, a pochi passi, e in più a settembre rinnoveremo l’altro nostro negozio in via Fillungo che rimarrà aperto».
Un cartello appeso sulla vetrina informa i clienti degli sconti sui capi d’abbigliamento, gli operai continuano a montare e scaricare, i corrieri ad arrivare con scatoloni sempre più ingombranti.
Da tre dunque, Pierini passa a due andando così a incrementare il numero di attività storiche del Fillungo che si sono arrese forse alla crisi, forse alle dinamiche commerciali che cambiano, forse un po’ a entrambe le cose.
L’idea di Pierini comunque, sembra ora quella di utilizzare, a partire da settembre, il fondo in cui si trova l’outlet per la vendita di capi d’abbigliamento da uomo e di dedicare alle pellicce e agli abiti da donna il negozio principale che si affaccia direttamente su via Fillungo. Intanto proprio questo sabato il nuovo negozio di borse e accessori in gomma O bag aprirà al pubblico. Entro venerdì dunque sarà completato l’allestimento del locale: diverse squadre sono al lavoro per riadattare il locale e già ieri i primi prodotti erano stati sistemati negli espositori.
O bag, che ha già altri due punti vendita in provincia - uno a Forte dei Marmi e uno a Viareggio - ha deciso di puntare anche su Lucca e di aprire un negozio monomarca in pieno centro storico nel quale lavoreranno quattro persone che sono già state selezionate.
Finora infatti, i prodotti a marchio O bag erano in vendita in alcuni negozi lucchesi ma non ne avevano uno dedicato. Sono tanti i passanti che si fermano a dare un’occhiata, incuriositi dal fervore dei lavori. Rallentano di fronte a quella vetrina, a quel negozio che sta cambiando le sue sembianze (e non solo) dopo novant’anni di attività nel settore dell’abbigliamento e delle pellicce.
Ma la chiusura di un punto vendita Pierini racconta la storia di tanti altri negozi storici di via Fillungo dei quali ormai restano solo le insegne, capolavori malinconici di un commercio tradizionale, legato al territorio, che di fatto non esiste più.
All’interno infatti, nei fondi che hanno trovato nuovi “inquilini”, ci sono spesso attività in franchising o tipologie di negozi lontane da quelle del passato: altri sono ancora vuoti, forse anche a causa dei prezzi troppo alti dei fondi.
Stando però al censimento effettuato nel 2002, gli esercizi di via Fillungo nei quali si svolge (o si svolgeva, è il caso di dirlo) da lungo tempo un’attività commerciale o artigiana di pregio e che presentano al contempo un interesse particolare per la presenza di significative strutture architettoniche e arredi interni sono otto, cinque dei quali non ci sono più.
A resistere infatti, sono solo tre oreficerie: Carli, Chiocchetti e Pellegrini. Anche Pierini è in questa lista insieme ad altri quattro negozi storici che in questi ultimi anni hanno cessato l’attività. Si tratta del Caffé di Simo, della profumeria Ristori, del negozio di articoli da regalo Landi sotto Porta dei Borghi e del negozio di abbigliamento Tenucci, chiuso appena dieci giorni fa.
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