Trasporti
Acqua alta, parte la diffida del Comune
Preoccupazione per il livello del Condotto pubblico, convocata la commissione ambiente per studiare cause e rimedi
LUCCA. Che via sia qualcosa da rivedere nel sistema è sotto gli occhi di tutti e il collegamento causa/effetto sorge spontaneo nella mente dei lucchesi. Stiamo parlando del livello dell’acqua nei fossi che circondano e attraversano la città, insolitamente alti indipendentemente dalle condizioni meteo. Parte da qui la diffida del Comune di Lucca alla società che gestisce l'impianto idroelettrico di Saltocchio sul Condotto pubblico (ecco il collegamento causa/effetto) affinché intervenga sulla regimazione delle acque.
La notizia è emersa nel consiglio comunale di martedì sera, quando il capogruppo del Pd Francesco Battistini ha sollevato la questione. Da qualche tempo, e con sempre maggior frequenza, il livello dell’acqua nel Condotto pubblico raggiunge livelli insolitamente alti. Una situazione che crea problemi nell’immediato (vedi, per esempio, gli allagamenti registrati alla sortita di San Martino) e, contemporaneamente, solleva preoccupazioni in prospettiva. Questo perché il fenomeno non è collegato a eventi meteorologici particolari: può capitare, infatti, di vedere il livello dell’acqua normale in giorni di pioggia oppure, come negli ultimi tempi, di registrare un livello insolitamente alto anche se dal cielo non è caduta nemmeno una goccia.
E se a provocare quel su e giù (più su che giù) nel livello della Condotta non è Giove pluvio, che cosa sta accadendo? Il sospetto è che tutto dipenda dal sistema di minicentrali idroelettriche create sul canale e in particolare dalla regolazione dell’afflusso di acqua per far funzionare il sistema. La regimentazione, in sintesi, sarebbe mirata essenzialmente a far funzionare le turbine, senza preoccuparsi degli effetti, ossia del livello nella Condotta. Un sospetto certo, ma sul quale lo stesso Battistini vuole far luce, e per questo ha chiesto di convocare la commissione ambiente, facendo partecipare all’incontro anche i rappresentanti degli uffici provinciali delegati al tema. Una commissione chiamata a occuparsi di due aspetti: «Si tratta di individuare le cause del problema e, soprattutto, i rimedi», spiega il capogruppo Pd. Ma la situazione è davvero così preoccupante? «Basta pensare ai casi di San Martino, o di San Colombano – risponde Battistini – chiedo di conoscere il perché di questo stato di cose. Non credo che sia una cosa normale, i fossi dovrebbero essere più bassi. I punti in cui una volta le donne scendevano per lavare il panni, e quindi sopra il livello dell’acqua, adesso sono al di sotto. Lungo via del Fosso l’acqua arriva a lambire i ponti». E non sarebbe un problema di deflusso problematico, ma di afflusso eccessivo, lo dimostrerebbe il fatto che la grata al San Colombano, da cui esce l’acqua, «è stata ripulita, ma la situazione non è cambiata». E il problema non è solo dentro la città, ma anche fuori, restando a San Colombano «l’acqua del canale in uscita finisce contro la base delle Mura. Siamo sicuri che questo a lungo andare non provochi dei danni? Si tratta di tutelare il nostro patrimonio storico, ma anche la nostra sicurezza. In caso di pioggia intensa cosa potrebbe succedere? Vogliamo sapere se le normative sono rispettate e, se sì, di cambiare le normative stesse, perché una situazione del genere non è normale».
Da parte loro, invece, i tecnici che hanno curato il progetto preferiscono non rilasciare dichiarazioni: «Siamo in contatto con l’amministrazione comunale di Lucca – sono le uniche parole dell’ingegner Renzo Bessi – si tratta di problemi per i quali bastano solo piccoli correttivi. Ma sarà compito del Comune a illustrarli, da parte nostra preferiamo non commentare in questa fase».
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