Sicurezza
Va a rubare con la figlia di 17 anni e finisce agli arresti domiciliari
LUCCA. Topo d’auto per antonomasia con precedenti specifici e reiterati e gravato dalla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza decide di sfidare la legge...
LUCCA. Topo d’auto per antonomasia con precedenti specifici e reiterati e gravato dalla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza decide di sfidare la legge e porta con sè una figlia minorenne per insegnarle i trucchi del mestiere. Accade domenica scorsa nella zona di Ponte a Moriano. Lui, 45 anni ancora da compiere, nomade, numerose denunce per reati di tipo predatorio e in particolare per furti su macchine in sosta, in compagnia della figlia di 17 anni ha forzato lo sportello di una delle auto parcheggiate lungo la sede stradale accanto alla Croce Verde di Ponte a Moriano in occasione di una corsa podistica organizzata proprio dall’associazione di volontariato.
Non poteva sapere che nell’abitacolo di un’auto con i vetri scuri parcheggiata vicino a quella che lui aveva preso di mira c’era una donna che, spaventata, lo osservava e quando si è allontanato con la ragazza adolescente ha provveduto a denunciare il furto alla polizia. Nella Fiat Punto forzata dall’uomo c’erano una patente di guida, un bancomat, codice fiscale, tessera sanitaria e un paio di scarpe Asics modello Black Hawks.
Così quando il proprietario della vettura è tornato e la testimone ha raccontato quanto era accaduto la polizia ha effettuato subito una perquisizione nell’abitazione dove il nomade vive con la figlia minore e altri componenti la famiglia. Gli agenti hanno ritrovato le scarpe e una serie di documenti e carte bancomat a testimoniare che, probabilmente, il malvivente ha compiuto anche altri furti su altre vetture in sosta.
L’uomo è stato arrestato per aver violato gli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale oltre che per furto aggravato. Il giudice Nidia Genovese ha convalidato l’arresto concedendo i domiciliari e fissando l’udienza il 26 aprile.
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