Attenzione
Rifiuti, bufera a Borgo «Aumenti anche del 20%»
Andare Oltre all’attacco dell’amministrazione per il rincaro della bolletta Tari «L’uscita di Barga e Coreglia da Sistema ambiente non può ricadere su di noi»
BORGO A MOZZANO. Scoppia la polemica a Borgo a Mozzano in merito all’aumento della Tari, l'imposta comunale sui rifiuti.
A prendere la parola e scagliarsi contro questa decisione il gruppo d’opposizione Andare Oltre, guidato da Cristina Benedetti che sul tema, già durante l'ultimo consiglio, aveva avuto un lungo scambio di battute con il consigliere al bilancio Alessandro Profetti. A preoccupare AO la crescita dei costi contenuti nel piano finanziario proposto da Sistema Ambiente, ente gestore del servizio raccolta rifiuti.
«Il piano finanziario – dicono infatti i membri della minoranza – è aumentato, in due anni di amministrazione Andreuccetti, di 297.000 euro, mentre in Comuni vicini la tariffa dei rifiuti ha visto invece una riduzione. Questo comporterà, per l’anno in corso, un aumento della Tari di un 6-7% per le utenze non domestiche e anche di un 20%».
Il consigliere Profetti, prosegue ancora il gruppo, «ha giustificato questo incremento adducendo come causa dell’aggravio l’uscita dal servizio dei comuni di Bagni di Lucca e Coreglia e l’accantonamento di 195.000 euro destinati a fondo rischi crediti. I cittadini di Borgo a Mozzano si trovano quindi a dover pagare per i comuni che hanno abbandonato il servizio con Sistema Ambiente e per gli evasori». Secondo AO, se l’aumento dello scorso anno poteva essere riconducibile all’ampliamento della raccolta “porta a porta” e allo spazzamento manuale, quello di quest’anno avrebbe solo ragioni gestionali.
«Se Sistema Ambiente negli ultimi anni ha perduto la gestione dei rifiuti di diversi comuni – aggiunge quindi l’opposizione –, non è certo logico che i mancati incassi ricadano sui cittadini di Borgo. Come è iniquo far pagare agli utenti virtuosi i debiti che il gestore non è in grado di recuperare». Il ruolo dell’amministrazione, secondo AO, dovrebbe essere quello di tutelare i propri cittadini arrivando anche, in questo caso specifico, a sostituire Sistema Ambiente: «Di fronte ad una proposta di un tale Piano Finanziario – conclude la minoranza – il sindaco avrebbe dovuto dimostrare più forza, anche fino ad arrivare ad optare per il cambio di gestore, senza attendere l’individuazione del gestore unico nell’ambito ottimale Toscana Costa. È in queste cose che si vede il coraggio politico e la determinazione di un’amministrazione che si impone sui gestori dei servizi a favore dei propri cittadini».
Chiara Lammari
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