Il Tirreno

Lucca

Rapina alla Casa della Penna, commessa-coraggio insegue i ladri

Federica Scintu
Giulia Presentini
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Giulia Presentini

Colpo in pieno giorno in via Roma. Giulia Presentini, dopo una colluttazione, è riuscita anche a recuperare parte della refurtiva

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LUCCA. Una rapina in pieno giorno, in pieno centro, in una via Roma affollata ma indifferente. Una commessa-coraggio che ha inseguito i ladri e che è riuscita anche a recuperare parte della refurtiva. L'ennesimo colpo ai danni di un'attività commerciale è avvenuto stamani, mercoledì 20 aprile, intorno alle 10.30. A essere preso di mira da tre persone, probabilmente originari del sud est asiatico, il negozio "La casa della penna" a due passi da piazza San Michele e da via Fillungo. La commessa-coraggio è Giulia Presentini, 30 anni che quando si è accorta che la vetrina era stata svuotata non ci ha pensato due volte: si è messa a correre e a urlare "Al ladro, al ladro", ma nessuno è intervenuto per darle una mano. "Sono sconcertata - dice la giovane - la strada era affollata, mi hanno sentito tutti ma hanno fatto finta di niente. Questa è la cosa che mi dispiace di più".

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Tutto è avvenuto in pochi minuti. Giulia, come ogni giorno, è al lavoro quando, a un certo punto, sono entrate tre persone: due donne e un uomo. "Erano ben vestiti - spiega la giovane - non ho avuto alcun sospetto iniziale. Appena sono entrati ho chiesto loro se volessero vedere qualche oggetto in particolare ma mi hanno risposto di "no". A quel punto mi sono spostata nella stanza accanto quando ho sentito chiaramente il rumore della vetrinetta che si apriva. Mi sono insospettita e sono tornata da loro. Ho guardato subito la vetrina e ho visto che gli orologi non c'erano più così ho chiesto loro che mi dessero delle spiegazioni".

Nemmeno il tempo di concludere la domanda che i tre hanno cominciato a correre verso la porta d'ingresso. E Giulia dietro di loro. "Mi è venuto istintivo andargli dietro - spiega ancora la giovane - non ho pensato alla paura. Una delle donne è scappata verso destra, in direzione piazza San Michele, gli altri due si sono infilati in Corte Sbarra e sapendo che è un vicolo cieco ho puntato su di loro".

Giulia a quel punto tenta di fermare la donna ma lei getta la borsa a terra e riesce a scappare. La giovane commessa resta da sola con l'uomo. "L'ho placcato - racconta la giovane - ma lui mi ha afferrata per un polso e poi mi ha strattonata. Non ho potuto fare niente per fermarlo quindi è riuscito anche lui a scappare. Dalla borsa abbandonata dalla donna però abbiamo recuperato dieci orologi del valore di circa 250-300 euro ciascuno. Alla fine sono riusciti a rubare tre penne del valore totale di 1.200 euro".

Sul posto sono intervenuti gli uomini delle volanti della polizia che, dopo aver ascoltato la testimonianza della commessa, si sono messi alla ricerca dei tre rapinatori. Per Giulia Presentini per fortuna non ci sono state conseguenze fisiche gravi ma solo tanto spavento.

 

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