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Prima casa, niente Tasi: quanto risparmieremo

Prima casa, niente Tasi: quanto risparmieremo

LUCCA. Niente Tasi sulla prima casa. A meno che non sia un’abitazione di pregio come un castello, una residenza storica, o una villa (categoria A1, A8 e A9 del catasto). Per il resto, tutti gli altri...

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LUCCA. Niente Tasi sulla prima casa. A meno che non sia un’abitazione di pregio come un castello, una residenza storica, o una villa (categoria A1, A8 e A9 del catasto). Per il resto, tutti gli altri cittadini potranno dimenticarsi l’odiosa tassa sui “servizi indivisibili” introdotta due anni fa. Ma quante sono le famiglie che erano sottoposte al balzello e soprattutto quanto risparmieranno? Una domanda a cui rispondono gli uffici di palazzo Orsetti.

Sono 5.619 le famiglie che avevano una prima casa con una rendita catastale inferiore ai 300 euro. Non risparmieranno nulla perché lo scorso anno erano esentati dalla Tasi. La categoria più interessata dalla novità, invece, è quella delle famiglie che abitano in case con una rendita compresa tra 300 e 500 euro: a Lucca sono 9.260, per loro il risparmio medio è di 84 euro. I contribuenti che vivono in abitazioni con rendita compresa tra 500 e 700 euro sono 8.332 e risparmieranno in media 117 euro. Non poco. Ancora più fortunate le famiglie con una prima casa che ha rendita compresa tra 700 e 900 euro: nel nostro Comune sono 5.163 e risparmieranno in media 287 euro. Infine i 5.676 contribuenti con una prima casa con rendita oltre i 900 euro: quest’anno non dovranno tirare fuori i 537 euro pagati in media lo scorso anno.

Nel 2015 il gettito della tassa sui servizi indivisibili a Lucca è stato di poco superiore ai 7 milioni di euro, soldi che quest’anno saranno girati al Comune dal governo.

L’altra novità riguarda l’Imu: l’aliquota è fissata allo 0,76 per cento anche per i comodati tra parenti di secondo grado, limitatamente ai fratelli e sorelle. Per i comodati in linea retta di primo grado, cioè tra genitori e figli, nei casi previsti dalla disciplina statale l'aliquota è ridotta del 50% (diviene 0,38 per cento). Per i proprietari che concedono in locazione immobili a canone concordato, l'agevolazione comunale prevista allo 0,56 per cento è ridotta al 75 per cento (diviene quindi 0,42 per cento).

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