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Personale e orari dimezzati in farmacia

Personale e orari dimezzati in farmacia

Allarme del sindacato sul presidio di Marlia: da 15 a 8 dipendenti e resta incerto il destino di chi lavora negli ambulatori

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CAPANNORI. Sarà praticamente dimezzato il personale della farmacia di Marlia, che dopo la vendita all’asta ha trovato una nuova proprietà. Nuova proprietà che è intenzionata a mantenere 8 degli attuali 15 dipendenti della farmacia, mentre resta un’incognita il destino dei 4 dipendenti degli studi medici.

A dare la notizia Massimo Dinelli, sindacalista della Filcams Cgil, che segue la vicenda: «A metà febbraio è stata aggiudicata la vendita all'asta della farmacia 24 h di Marlia, di proprietà della Diadema Sas, e degli studi medici annessi della società Sibegi, entrambe società del gruppo Lemmi in fallimento. Sono stati fatti i passaggi consultativi preventivi l'atto di acquisto tra le parti coinvolte e la Filcams Cgil, che rappresenta i lavoratori».

E se da una parte «i curatori fallimentari titolari in esercizio provvisorio hanno confermato la volontà di procedere con la totalità dell'organico in forza fino al momento del passaggio alla ditta aggiudicataria», non così chi subentra: «I rappresentanti della ditta aggiudicataria – riprende Dinelli – 'ultima hanno dichiarato fin da subito di voler tagliare il costo del lavoro licenziando,, mantenendo soltanto circa la metà del personale tra farmacisti, impiegati e commessi, e dei quali sono già stati anticipati anche i nominativi scelti tra l'altro con criteri discutibili e discrezionali. Si passerebbe da un organico di 15 persone a uno di 8 per quanto riguarda la farmacia. Tra i motivi alla base dell' esubero ci sarebbero il subentro della farmacista nuova titolare e, presumibilmente, dei familiari, ma soprattutto la volontà di richiedere la riduzione dell'orario di apertura dalle attuali 24h alle 12/13 ore giornaliere, con rotazione a quel punto per tutte le farmacie del comune di Capannori del turno notturno e sul festivo, oltre alla scelta di esternalizzare i servizi amministrativi e di pulizia, oggi garantiti dal personale interno alla farmacia».

Per quanto riguarda invece agli studi medici «si è parlato, per supposizioni, del mantenimento a gestione diretta della nuova titolare del piano inferiore adibito ai medici generici e di eventuale affitto o cessione del piano superiore degli specialisti ad altre società, ma ancora oggi non abbiamo indicazioni precise. Quindi anche il futuro delle 4 dipendenti che lavorano negli studi medici rimane un' incognita».

«La rigidità delle posizioni assunte – riprende il sindacalista – non ci ha permesso, almeno in questa fase, di poter negoziare misure alternative ai licenziamenti. Di conseguenza dopo aver informato i lavoratori non abbiamo avuto altra scelta che la mobilitazione. Abbiamo dunque inviato alla Prefettura la comunicazione per l'attivazione della procedura di raffreddamento (prevista in questi casi nel settore dei servizi essenziali) col coinvolgimento di tutte le parti interessate tra cui l'Asl2, il Comune di Capannori e l’associazione dei farmacisti, oltre ovviamente alla curatela e la presunta nuova proprietaria. Riteniamo che sia ingiusto da parte di chi diventerà titolare della farmacia, anticipare posizioni che determinerebbero la perdita del reddito per diverse famiglie e un servizio sicuramente peggiore per i cittadini, abituati alla garanzia di un’apertura no-stop, sopratutto su un territorio centrale come quello di Capannori, che raccoglie molti utenti provenienti anche dalla mediavalle, oltre che dalle zone della piana».

«Confidiamo che con atto di responsabilità – chiude Dinelli – la nuova proprietà manifesti in sede istituzionale la volontà di garantire l'aspetto sociale, che può essere anche il volano di una florida attività commerciale. Non escludiamo anche l'utilizzo degli ammortizzatori sociali o comunque di tutte le soluzioni che servano allo scopo».

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