Gioco
Nuovo assalto a Vistasì, via 400 paia di occhiali
Tre mesi dopo l’ultimo furto una gang torna a colpire il negozio di viale Europa Con un’utilitaria sfondano la vetrage e in pochi minuti ripuliscono gli scaffali
LUCCA. Stavolta i ladri non hanno guardato troppo per il sottile. E invece di forzare il cilindretto della porta d’ingresso del negozio hanno usato un’utilitaria come ariete andando a sfondare la vetrage centrale. Erano le 3 della notte tra lunedì e martedì quando una gang di professionisti che ha agito su commissione è entrata in azione alla filiale di viale Europa della catena milanese di ottica «Vistasì» del gruppo «Salmoiraghi & Viganò» proprio accanto al bar pasticceria Nelli. Utilizzando la macchina rubata per sventrare la vetrina centrale in poco più di cinque minuti i componenti del commando, almeno 3-4 persone, hanno portato via dagli scaffali e dagli espositori del negozio di ottica circa 400 paia di occhiali, in prevalenza da sole, delle marche più prestigiose: da Pierre Cardin a Polaroid, da Liu-Jo a Calvin Klein, da Carrera a Gucci. Un colpo che supera i 30mila euro perchè ci sono modelli che possono arrivare a costare oltre 100 euro.
Il precedente. L’allarme collegato con un istituto di polizia privata è scattato subito e sul posto è andata anche una volante. Ma nonostante la rapidità delle forze dell’ordine giunte sul viale Europa in 5-6 minuti la banda si era già data alla fuga con l’ingente bottino e con l’utilitaria ammaccata, forse di provenienza furtiva, usata come ariete. Cento giorni fa lo stesso negozio «Vistasì» era stato preso di mira da una gang che aveva asportato centinaia di occhiali da vista e da sole di grandi marchi per un importo che si aggirava sui 20mila euro sfondando il cilindretto della porta d’ingresso del negozio. Quel 9 gennaio un testimone aveva notato due persone vestite di scuro e con il cappuccio calato sul volto forzare la porta ed entrare alle 3 di notte. I carabinieri del radiomobile erano intervenuti con tempestività senza riuscire a cogliere sul fatto i malviventi.
Le indagini. Stavolta ad intervenire è stata la volante della polizia. Ma anche in questo caso gli indizi sono davvero pochi. Perché se è vero che l’ingresso è stato rinforzato è anche vero che non ci sono testimoni e men che meno telecamere esterne che possono aver ripreso la scena. Dai segni dei pneumatici gli inquirenti sono portati a credere che l’auto usata come ariete sia un’utilitaria, ma anche sul numero dei componenti la gang la polizia e i carabinieri non hanno elementi sufficienti per stabilire quanti fossero con esattezza gli autori del raid. Non è difficile ipotizzare che si tratti, anche stavolta, di un furto su commissione e che i ladri fossero già in contatto con un ricettatore in grado di acquistare e smerciare grandi quantità di occhiali da sole.
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