Il dolore
I segretari contro Tambellini & c.
Il monito: «Le sconfitte nascono da chi si ritiene sempre nel giusto»
LUCCA. «Congiuntamente», come sottolineano, il segretario territoriale del Pd Patrizio Andreuccetti e quello comunale Francesco Bambini, lanciano il monito. Il diretto destinatario sono «quegli esponenti del Pd che si stanno ergendo a difesa dell’amministrazione lucchese. Non capiamo la levata di scudi, protesa al vittimismo. Non vi è niente da difendere, niente per cui ergersi a vittima, c’è solo una sana dialettica interna nel merito delle cose, normale, giusta e sacrosanta se, come sta accadendo, avviene solo su progetti e programmi che interessano dal vivo i cittadini», in cui alcune critiche sono mosse anche per contribuire a fare meglio alcuni progetti di vitale importanza per il territorio».
È questa la parte centrale del messaggio inviato da Andreuccetti e Bambini a una “parte del Pd”, quella che sostiene il sindaco Alessandro Tambellini e lo “difende” dagli attacchi di chi, tra le altre, dà come scontate le primarie in vista delle amministrative del 2017 mentre lui si è impuntato a dire che non vi parteciperà.
Lo scontro insomma sembra proprio acuirsi nel Pd lucchese. Come del resto, nonostante i tentativi di metterci una pezza, sta dividendo il partito la previsione contenuta nel piano strutturale da poco presentato dall’amministrazione comunale, di realizzare un casello autostradale a Mugnano.
Bambini e Andreuccetti, infatti, insistono sulla polemica che ne è nata. «Non entriamo qua - specificano - nel merito del piano strutturale, nel quale ci sembra legittimo che si stia sviluppando un confronto vista la rilevanza strategica di questo atto amministrativo. Crediamo però che non sia il caso di inserirvi un’opera che anche solo in termini ipotetici, se realizzata, costringerebbe a modificare gli assi viari concepiti nella loro interezza. Tanto più che in tale ipotesi, in quanto eventuale modifica al tracciato, non è stata considerata nell’ultima direzione territoriale che ha trattato il tema. Crediamo che le parole di merito siano sempre utili a migliorare le cose, a modificare i percorsi e ad ammettere, ogni tanto, che si è sbagliato. Altrimento c’è il rischio di finire nel vicolo cieco della politica autoreferenziale che pensa di avere sempre ragione, quella presunta superiorità etica e morale che la sinistra ha spesso assegnato a se stessa e che è stata all’origine di sconfitte elettorali».
Niente male come «non volontà di entrare nel merito del piano strutturale»: Bambini e Andreuccetti di fatto dettano la linea (e anche il piano strutturale) alla “fazione” opposta del Pd, ovvero quella che governa la città.
E concludono con un ulteriore monito. «In democrazia, dove conta il consenso, non sono mai i cittadini ad aver capito bensì la politica che quando perde non si è spiegata bene. Su questo punto crediamo di trovare il consenso di tutto il Pd, crediamo che nessuno vorrebbe ripetere atteggiamenti perdenti. Non sono le diversità di opinione nel merito a creare le sconfitte, quanto chi non cambia mai rotta perché credi essere sempre nel giusto».
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