Attenzione
Troppe centraline elettriche le trote scompaiono dalla Lima
BAGNI DI LUCCA. Nuovo appello a tutti i pescatori della Mediavalle perché si mobilitino per ottenere maggiori controlli sulle centraline che lasciano a secco interi tratti dei corsi d'acqua. Un Sos...
BAGNI DI LUCCA. Nuovo appello a tutti i pescatori della Mediavalle perché si mobilitino per ottenere maggiori controlli sulle centraline che lasciano a secco interi tratti dei corsi d'acqua.
Un Sos che arriva da Giorgio Percececchi, il quale sollecita un maggiore controllo da parte delle istituzioni e degli enti preposti alla salvaguardia dell'ambiente e del fiume sul rilascio dell'acqua da parte delle centraline, come previsto dalla legge. Dopo una segnalazione di alcune settimane fa Piercecchi ha fatto un nuovo sopralluogo sul territorio, documentando lo stato delle cose con numerose fotografie che niente lasciano alla immaginazione ed evidenziano lo stato di salute dei torrenti della Valle, al momento non florido.
Il pescatore, 70 anni, abita a Bagni di Lucca e pratica la pesca da quando aveva 15 anni. Da quando, come afferma, «il pesce pescato serviva a sfamare intere famiglie». Conoscitore del patrimonio fluvale non solo della Val di Lima, ma di tutta la Garfagnana, Piercecchi si è esposto personalmente anche nel consiglio straordinario aperto che si è tenuto al teatro Accademico, quando le forze politiche si sono incontrate col comitato Salviamo la Lima.
«Solo in Val Fegana ci sono 5 centraline elettriche tutte funzionanti. E sono in corso altri lavori lungo il torrente Buliesima, sulla strada che porta a Lugliano, per farne una nuova – spiega Piercecchi – anche lì c'è oltre un chilometro di tubature molto grosse che stanno deturpando il fiume. Nelle centraline che si trovano nella Fegana sono state fatte le scale di rimonta, ma le regole non vengono rispettate. Come si vede dalle foto, manca l'acqua: come possono sopravvivere le poche trote rimaste? Mi sono rivolto anche alla Forestale e sono stato ascoltato, ma sono solo in quattro e devono controllare Borgo a Mozzano, Pescaglia, Coreglia. Il personale è insufficiente. Consideriamo poi che presto la Forestale sparirà perché verrà inglobata nel corpo dei Carabinieri. Chi controllerà la vita dei fiumi?».
Il pescatore aggiunge che «nel torrente Fegana, in località la Noce, dove nello spazio di soli 500 metri si trovano due centraline, l'acqua si è notevolmente ridotta e la trota non si riproduce più. È scomparsa del tutto la vita dei girini che sono quasi estinti: i pochi sopravvissuti vengono spazzati via. Sicuramente una mazzata per l'ecosistema che ci circonda. Continuo a lanciare il mio appello: il danno è troppo grande. Non solo la riproduzione della trota si ferma, ma le poche che ci sono arrivano a essere adulte sotto misura. Basta andare sul posto e rendersi conto di persona dei danni e dello scempio che sono stati fatti: il fiume non esiste più».
Emanuela Ambrogi
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