Il dolore
Tre rom puliscono l'area vicino al campo
Lucca, l'iniziativa non è retribuita e sarà seguita dalla Caritas
LUCCA. Con il progetto Campo pulito, che prende avvio oggi con la pulizia preliminare dell’area pubblica adiacente al campo nomadi di via delle Tagliate, tre persone residenti del campo si impegneranno a titolo volontario a tenere pulito questo spazio adibito a parcheggio pubblico. In questa azione volontaria e non retribuita in alcun modo, che avrà per l’amministrazione comunale il solo costo di 300 euro complessivi, corrispondente alla copertura assicurativa, i tre ospiti del campo di via delle Tagliate saranno seguiti dalla Caritas che già collabora al progetto nomadi sui tre campi. La parte logistica e di supporto strumentale del progetto è affidata a Sistema Ambiente.
In base alla convenzione firmata dal Comune di Lucca, dalla Caritas di Lucca e da Sistema Ambiente, dopo le operazioni preliminari di bonifica dell’area che sono in corso da stamani, i tre residenti del campo nomadi delle Tagliate che hanno aderito al progetto si impegneranno a pulire periodicamente lo spazio pubblico adibito a parcheggio da ogni oggetto gettato nell’area, segnalando e facilitando anche l’azione di Sistema Ambiente per il ritiro di scarti e sfalci di erba autorizzati. I tre volontari del campo saranno seguiti dagli assistenti sociali del Comune che già si occupano degli insediamenti rom e sinti sul territorio comunale. Sistema Ambiente, oltre a fornire il supporto necessario in questa prima operazione di pulitura e risistemazione dell’area, avrà il compito di monitorare la situazione tramite i normali passaggi e durante le visite al campo.
Il progetto Campo pulito avrà una durata di sei mesi, rinnovabili in base ai risultati che verranno ottenuti e che saranno tenuti sotto controllo attraverso riunioni periodiche fra tutti i soggetti che collaborano all’iniziativa.
“La volontà dell’amministrazione comunale – spiega l’assessore Antonio Sichi – è di superare nell’ambito delle politiche sociali l’approccio assistenzialistico per promuovere al contrario una serie di azioni volte a rendere le persone consapevoli e autonome. Nel caso specifico del campo di via delle Tagliate, dove è presente una situazione di persistente degrado delle aree pubbliche dovuta all’incuria di chi via abita e al menefreghismo di chi, approfittando della situazione di degrado, utilizza questi spazi per scaricare rifiuti di ogni tipo, vogliamo far sì che ripartendo da una situazione di decenza, siano gli stessi abitanti del campo a divenire responsabili di ciò che accade qui. Per questo sono stati individuati tre volontari, che diventeranno i referenti della condizione di pulizia e decoro del parcheggio e, è bene chiarirlo fin da subito, non intascheranno un euro per il lavoro che faranno”.
Il progetto Campo pulito per la cura dello spazio pubblico esterno e adiacente al campo di via delle Tagliate va ad affiancare l’azione che l’amministrazione comunale ha realizzato per la gestione dell’area interna. Nello specifico è stato sottoscritto con ognuno dei nuclei familiari presenti un Patto di collaborazione della durata di un anno (rinnovabile).
Sulla base di questo patto le famiglie che vivono qui sono tenute a comunicare all’amministrazione la presenza temporanea di eventuali ospiti, che è consentita fino ad un massimo di 30 giorni. L'autorizzazione deve essere concessa dal servizio sociale dopo la verifica della domanda presentata e lo stesso tipo di comunicazione deve essere fornita anche nel caso in cui membri del nucleo familiare si dovessero allontanare per lunghi periodi. In questo modo l’amministrazione intende tenere sotto controllo in maniera rigida il numero delle persone che risiedono alle Tagliate, per fare in modo che, mano a mano che i nuclei familiari lasciano il campo, il loro posto non venga occupato da altri nuclei. In questo ambito, alla prima verifica trimestrale consegnata alla fine del mese di marzo scorso, sono risultate 14 in meno le persone presenti rispetto al numero complessivo cristallizzato nel censimento del 17 luglio 2015. L’obiettivo ultimo, come è già stato spiegato dall’amministrazione, è quello di andare a chiudere in maniera progressiva i campi nomadi che insistono su aree pubbliche.
Sempre in base al Patto di collaborazione siglato con tutte le famiglie del campo di via delle Tagliate, ogni famiglia è responsabile del decoro e della pulizia di ogni singola piazzola occupata, dove è consentita la collocazione di eventuali mezzi mobili solo se utili alla vita quotidiana. Le famiglie sono tenute anche a mantenere a proprie spese gli impianti idraulici e fognari della piazzola, mentre l’amministrazione una volta l’anno verifica la necessità di ringhiaiare l’area comune del campo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
