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Porta S. Pietro, l’accoltellatore finisce nel carcere di Bari
LUCCA. In carcere l’accoltellatore di porta San Pietro. La giustizia è lenta, ma alla fine arriva. Da ieri il 17enne marocchino che lo scorso 27 febbraio ha affondato la lama nel costato di Reda El...
LUCCA. In carcere l’accoltellatore di porta San Pietro. La giustizia è lenta, ma alla fine arriva. Da ieri il 17enne marocchino che lo scorso 27 febbraio ha affondato la lama nel costato di Reda El Kathabi (oggi possiamo scrivere il nome perché il ragazzo ha compiuto 18 anni), è rinchiuso nel carcere minorile Fornelli di Bari, dove è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia del gip. Il giudice del tribunale dei minori di Firenze, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore, ha emesso nei confronti del ragazzo il provvedimento restrittivo della custodia cautelare in carcere. Il giovane, che nonostante il foglio di via emesso nei suoi confronti dal questore, era stato rivisto in giro per Lucca, per un bel po’ non metterà piede dentro le Mura. Al limite potrà guardare il cortile del carcere barese dalla finestra della sua cella.
Il ragazzo, residente ad Altopascio, è stato arrestato venerdì scorso da carabinieri e polizia: l'attività d'indagine è stata condotta congiuntamente dal comando stazione dei carabinieri di Lucca, dall'ufficio volanti e dalla squadra mobile della questura, coordinati e diretti dalla procura presso il tribunale per i minorenni di Firenze. L'accusa nei confronti del giovane, avallata dal giudice, è quella di tentato omicidio. Il ragazzo resterà in carcere fino al processo.
La lite tra i due minori aveva preso origine da una comune simpatia per una ragazza italiana loro coetanea. Dalle parole si era subito passati subito ai fatti e durante il corpo a corpo era spuntato un coltello. Dopo la ressa il fuggi-fuggi generale: a terra, in un lago di sangue, rimaneva Reda, che venne trasportato d’urgenza all’ospedale San Luca, dove fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Il fatto ebbe una vasta eco mediatica, soprattutto fra i giovani: molti coetanei del ferito gli si strinsero attorno, manifestando solidarietà e chiedendo che fosse fatta giustizia. Oggi, finalmente la notizia che tutti aspettavano. «Ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro svolto – spiega Latifa, cugina del ferito – Hanno fatto a Reda, che ha compiuto 18 anni lo scorso 13 aprile, un bellissimo regalo di compleanno».
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