Finanza
Nel Compitese torna l’incubo incendio
Partito da falò di sterpaglie l’incendio si è sviluppato su due fronti arrivando perfino a minacciare alcune abitazioni
CAPANNORI. Bruciano di nuovo le colline del Compitese. Nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 16, un vasto incendio si è sviluppato all'improvviso sopra l'abitato di San Giusto di Compito. Alte colonne di fumo si sono alzate da un'area già fortemente colpita dai roghi negli anni passati e hanno attraversato velocemente la Piana, portando l'odore acre del bosco bruciato fino a Montecarlo. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco, delle squadre dell'antincendio boschivo e della forestale, mentre sul posto sono intervenuti anche gli uomini della polizia municipale e l’assessore alla protezione civile Gabriele Bove. Sul Compitese sono tornati a volare anche tre elicotteri dell'antincendio e anche un Canadair, nel tentativo di fermare il prima possibile le fiamme e di impedire che il fuoco potesse avvicinarsi alle abitazioni.
A complicare il lavoro del personale il fatto che l’incendio si sia sviluppato su due fronti, con un secondo versante sull’erta che da San Giusto sale verso Sant’Andrea di Compito. Un versante ancora più difficile da tenere sotto controllo questo, a causa dei pendii molto scoscesi e della fitta boscaglia che li ricopre. Il fuoco ha preso forza molto vicino ad alcuni agglomerati di case, su entrambi i fronti, e le forze dell'ordine a un certo punto hanno anche invitato alcuni abitanti della zona a lasciare le momentaneamente le abitazioni in via precauzionale, mentre il fumo rendeva l'aria quasi irrespirabile fino a Massa Macinaia.
In molti residenti della zona il pensiero è corso subito all’estate passata, quando la zona fu presa ripetutamente di mira da un giovane piromane, poi individuato e denunciato. E anche in questo caso dietro all’incendio vi era la mano dell’uomo, ma non si è trattato di un atto doloso, bensì colposo. Un giovane stava bruciando alcune sterpaglie per ripulire un campo, sopra la chiesa di San Giusto, quando alcune scintille portate dal vento hanno innescato l’incendio nel bosco sovrastante. È stato proprio il giovane il primo a lanciare l’allarme, mentre alimentato sempre dal vento e dal sottobosco arido il fuoco continuava a espandersi. È stato proprio questo l’incendio più vasto e quello che ha richiesto il lavoro più lungo, compreso l’intervento del Canadair. Parallelamente però il secondo incendio si è sviluppato sul versante opposto, e per ragioni, in quel caso, ancora da chiarire. Certo, poteva sempre trattarsi di un tizzone portato dal vento, ma la distanza era notevole e come spiegazione appare poco convincente. Sul secondo fronte si sono concentrati gli elicotteri, e in quel caso l’incendio è stato spento in serata.
Più lavoro ha richiesto il fronte originario: lì il fuoco è stato riportato sotto controllo solo in tarda serata, ma le operazioni di sorveglianza da eventuali ritorni di fiamma e di bonifica sono andate avanti per tutta la notte. Molti gli ettari di boscaglia e anche di oliveto andati in fiamme e solo oggi si conoscerà il bilancio definitivo.
Arianna Bottari
Luigi Spinosi
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