Attenzione
Ladro solitario colpisce al distributore
L’uomo è stato ripreso dalle telecamere mentre estrae dalla macchinetta le banconote una a una: bottino 2.000 euro
LUCCA. Un punteruolo, una asticella flessibile con un’estremità ricoperta di materiale appiccicoso e tanta, tantissima flemma.
Questo è tutto ciò che è bastato a un incauto ladro che, nella notte tra sabato e domenica, è riuscito a “estrarre” 2.000 euro circa dalla macchinetta automatica del distributore Esso sulla via Sarzanese a Nave, impiegando oltre un'ora per forzare la torretta della cassa e sfilare le banconote, una a una.
Il tutto con una calma e una tranquillità al limite dell'imprudenza dal momento che, nonostante l'ora tarda, sulla via continuavano a sfilare per tutto il tempo un gran numero di autovetture, come mostrano le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza.
Erano le 3.30 del mattino di domenica quando il malvivente ha iniziato il proprio lavoro: scarpe sportive, abiti scuri e volto coperto con un sacchetto o un passamontagna bianco.
È arrivato a piedi, anche se non si esclude la possibilità che un complice facesse da palo poco lontano con una autovettura, e con una naturalezza disarmante si è diretto verso la cassa automatica del distributore, dove con un punteruolo o un piede di porco si è messo alacremente all'opera.
Circa 15 minuti di lavoro preliminare, interrotto di tanto in tanto dal transito di alcune macchine sulla strada che lo hanno costretto a nascondersi dietro il gabbiotto per non essere visto. Questo il tempo impiegato dal ladro per riuscire a rimuovere la guarnizione in plastica e spingere all'interno la bocchetta dove vengono inserite le banconote, quel tanto che basta per riuscire a intravedere il denaro nella cassetta blindata sottostante.
A quel punto è iniziata quella che potremmo definire la “pesca miracolosa”: inserendo nella fessura una lunga asticella flessibile con un chewing-gum o una qualche altra sostanza appiccicosa sull'estremità, il malvivente ha iniziato a estrarre le banconote dalla torretta.
Una dopo l’altra, senza fretta, fermandosi di tanto in tanto per ordinarle o nascondersi da una vettura in transito.
Neanche l'arrivo di un automobilista che voleva rifornirsi di benzina l’ha convinto ad andarsene.
Dopo che lo sprovveduto nottambulo, resosi conto che il distributore era stato manomesso è risalito in macchina e se ne è andato, il ladro temerario è ricomparso sullo schermo, ricominciando a estrarre banconote come se niente fosse.
Solo alle 4.30 del mattino, vedendo che dalla fessura non usciva più denaro, l’uomo ha interrotto la sua pesca e si è allontanato a piedi dal distributore, portandosi via l'incasso di venerdì e sabato.
«Mi sono reso conto del fatto la mattina di domenica - dice Piero Marinai, titolare del distributore - quando sono passato a controllare che fosse tutto a posto. Sul momento, notando la bocchetta manomessa, ho pensato a un tentativo di scasso non riuscito perché il resto della torretta era integro. Sei mesi fa era successo lo stesso, avevano provato ad aprire la torretta con una mola rinunciando a metà lavoro. Poi ho aperto la cassetta, e ho visto che i soldi erano spariti. Lo stupore è stato enorme, ho dovuto guardare il video di sorveglianza per capire come avesse fatto».
Poco da fare, a questo punto, se non chiamare le forze dell'ordine per comunicare l'avvenuto furto, con la fioca speranza che qualche elemento nel filmato o sulla scena del crimine possa aiutare gli inquirenti a identificare il ladro, creativo e paziente.
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