Il dolore
In un minuto svaligiano il bar Catelli
Furto-lampo nel locale sulla Vecchia Pesciatina In tre portano via slot, gratta e vinci e sigarette
LUCCA. Ci hanno impiegato in tutto settanta secondi. Tanto (o meglio poco) c’è voluto per afferrare di peso una slot machine prima e la macchinetta cambiamonete dopo, per arraffare una manciata di gratta e vinci e diverse stecche di sigarette, caricare tutto sopra un suv metallizzato e darsela a gambe.
Ladri super veloci e super organizzati, tre in tutto, che questa volta hanno preso di mira, intorno alle 3 e mezza del mattino di ieri, il bar-ricevitoria Catelli sulla via Vecchia Pesciatina a San Vito. Senza fare rumore e usando con ogni probabilità un piede di porco, sono riusciti a scassinare la porta a vetri. Una volta dentro l’allarme è scattato regolarmente ma i ladri sono stati più veloci dell’antifurto: quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, dei tre non c’era più alcuna traccia, o quasi. Ciò che resta infatti, sono le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza che mostrano come si sono mossi i ladri e che ora sono al vaglio della polizia. «È stata un’azione fulminea - racconta Walter Dovichi, un dipendente del bar-ricevitoria Catelli mentre alcuni tecnici riparano la serratura della porta d’ingresso - in poco più di un minuto sono riusciti a portare via la slot machine, il cambiamonete, i gratta e vinci e le sigarette. Il bottino del furto a occhio e croce - spiega ancora il dipendente - supera i diecimila euro. Hanno cercato di forzare anche i cassetti dietro al bancone che noi teniamo chiusi a chiave ma non ci sono riusciti. All’interno non hanno danneggiato nulla, hanno agito molto in fretta e senza creare troppo scompiglio. Le immagini delle telecamere hanno ripreso tre uomini col volto coperto da un passamontagna: avevano un suv che sembrava nuovo, grigio metallizzato. In men che non si dica hanno caricato tutto sopra e sono scappati. L’allarme è scattato subito ma quando siamo arrivati abbiamo trovato solo qualche gratta e vinci che avevano perso per strada e la porta aperta. Nel locale sono installate in tutto 16 telecamere più l’allarme ma purtroppo è servito a poco». Non è la prima volta che il bar-ricevitoria Catelli subisce l’indesiderata visita dei ladri. Anzi, come racconta uno dei titolari, Davide Catelli, «la media è di un furto all’anno».
«Ci sono furti tutte le sere, in casa o nelle attività commerciali - afferma Davide Catelli - secondo me non c’è un problema di sicurezza a San Vito, ormai episodi di questo tipo accadono in tutte le zone della città e non solo. Il problema è che manca la certezza della pena: anche se li prendono in pochissimo tempo tornano in libertà. Io purtroppo mi sento di dire che per me ormai i furti rientrano nella normalità».
E sempre Davide Catelli ricorda anche qualche precedente “visita” tutt’altro che gradita. «Almeno questa volta - dice Davide Catelli - non hanno sfondato la vetrina. L’anno scorso l’avevano ridotta in frantumi usando un grosso blocco di cemento. In questo caso mi sembra che fossero anche più organizzati. Non è da tutti riuscire in poco più di minuto a compiere un furto e a scappare senza farsi beccare». Circa quindici giorni fa a essere preso di mira era stato il Lucca Doner Kebab di Asif che si trova a qualche centinaio di metri dal bar Catelli. Anche in quel caso ad agire erano stati in tre, tutti col volto coperto. Prima l’avevano rapinato e due sere dopo si erano nuovamente introdotti nell’attività sfondando la vetrina. Quella vetrina nessuno l’ha ancora riparata: un pancale di legno blocca l’accesso al locale e di Asif non c’è più alcuna traccia. A San Vito tutti dicono che se n’è andato.
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