Proteste
Mammini: nessuna colata di cemento
L’assessore su Facebook respinge le critiche al piano strutturale: il 60% dei nuovi alloggi sarà ricavato dal recupero
LUCCA. L’assessore all’urbanistica Serena Mammini sceglie Facebook per rispondere, con un lungo post, alle critiche sul piano strutturale attualmente all’esame della commissione consiliare. Ed entra nel dettaglio delle nuove edificazioni e del “famigerato” casello di Mugnano, spiegando che non pregiudica in alcun modo la realizzazione degli Assi viari.
«Ho letto da qualche parte - dice Mammini - che nel nuovo piano strutturale di Lucca saranno previsti 1.700 nuovi immobili. Opperbacco, no! Ho letto anche che, sempre sul piano, sarebbe prevista l'ipotesi di spostamento del casello autostradale Lucca Est a Mugnano. Urge un chiarimento».
Sul primo punto Mammini spiega che «nel dimensionamento del nuovo Piano Strutturale si possono prevedere, in quindici anni, un massimo di 1.625 nuove unità abitative (compresa l'edilizia sociale), da intendersi come singoli alloggi (appartamenti) e non come nuovi immobili, di cui 650 (40%) di nuova costruzione e 975 (60%) da ricavarsi attraverso interventi di recupero e rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Se non ci saranno esigenze di trasformazione in 15 anni, tutto rimarrà com'è; se ci saranno, questo è il tetto massimo che il Piano Strutturale stabilisce».
Queste previsioni di trasformazione e i conseguenti interventi (sia di nuova edificazione che di recupero), spiega l’assessore, «possono essere localizzate soltanto all'interno del perimetro del territorio urbanizzato individuato dal piano strutturale sulla base di un attento rilievo degli insediamenti esistenti. Non è pertanto previsto nuovo consumo di suolo rurale, salvo limitati casi indicati dalla legge e comunque con esclusione della residenza. Il piano strutturale dispone che le previsioni di nuova edificazione possano essere individuate dal successivo piano operativo solo a fronte di maggiori o uguali previsioni di recupero del patrimonio edilizio esistente. È pertanto in funzione di quanto si prevederà di recuperare che saranno possibili eventuali nuove edificazioni. Nel primo piano operativo, infine, non potrà essere autorizzato più del 60% delle unità abitative (inclusa l'edilizia sociale) previste nel Piano Strutturale».
Il piano strutturale - continua Mammini - «stabilisce inoltre regole da rispettare nel Piano Operativo al fine di garantire un “bilancio complessivamente positivo tra recupero e nuova edificazione”; in particolare è disposto che almeno la metà della superficie territoriale (area totale di intervento) interessata dalle previsioni di trasformazione urbanistica individuate dal piano operativo (sia di nuova edificazione, sia di recupero) debba essere destinata a spazi pubblici e/o di uso pubblico (principi di perequazione e compensazione). Nel caso di nuova edificazione inoltre la metà della superficie territoriale interessata deve essere riservata e comunque lasciata e progettata a verde».
Riguardo poi «al fantomatico casello di Mugnano ribadiamo per l’ennesima volta a chi cade dal pero che da nessuna parte si parla di spostamenti di caselli, ma si prevede, come tutti sanno, un corridoio di salvaguardia infrastrutturale per lo studio e la verifica di fattibilità per un’eventuale progettazione di un nuovo casello autostradale, sull’A11. L'altra inesattezza (a chi fa comodo? Il Comune di Lucca è sempre stato coerente) che ho letto anche ieri è che si intralcerebbe l'iter degli assi viari: nelle carte del Piano il progetto formalizzato degli assi viari è riportato conformemente, tra le fasce e gli ambiti di salvaguardia sono compresi anche quelli per la mitigazione paesaggistica e ambientale a beneficio del territorio interessato dalla infrastruttura. Tutte le valutazioni devono essere fatte nelle opportune sedi, con gli enti preposti e con i comuni della piana».
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